-
Il ragazzo più fortunato del mondo (sesta parte)
Data: 17/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gay De Maupassant
... raccogliere col cucchiaino! A te e a lui, chiaro?- -Sì, mio eroe!- E lo baciai, mentre la mia gamba si piegava all’indietro mandando in alto il piedino velato. Quando fu sazio, Federico si staccò e mi diede uno schiaffetto sul viso. Mi fece l’occhiolino e cambiò espressione; il gioco era cominciato. -E adesso girati e poggia le mani sulla parete.- -Sì, subito!- -Sì subito COSA?- -SI’ SUBITO, PADRONE!!!- -Brava ragazza! E ricordati; azzardati a venire senza il mio permesso e hai visto cosa sono in grado di fare!- Così mi abbassò le mutandine di una decina di centimetri. Gli piacque talmente tanto la cosa che le sollevò e le riabbassò altre due volte, ma era importante capire come preferisse schiaffeggiarne la rotondità. Era quasi sul punto di penetrarmi, quando… -Aspetta, com’è che ti piaceva nel sogno?- Così andò a prendersi il bestione che giaceva a terra privo di sensi a causa dell’unico colpo ricevuto e lo buttò a peso morto sul pavimento, ci posò sopra il piede in segno di vittoria e mi prese saldamente le anche, che risuonarono in un CIAFF! -Due sono meglio.- Suggerii. -Ahahaha, va bene, ti ho capita, principessa.- Al che avvicinò anche l’altro, ma questo decise di non buttarlo a terra. Piuttosto lo afferrò all'altezza del torace, schiacciandolo alla parete senza fargli toccare terra. -Così ti basta?- -Aaah…- Mi morsi le labbra e strinsi l’uccellino tra le mie cosce. -Mi dai il permesso?- Stavo già per esplodere. -No.- -Ti prego!- -Non ho ancora cominciato con te. ...
... Giù, a pecora! Che aspetti? Girati!- -No, ti scongiuro; voglio guardarti, sei bellissimo! Ti prego, ti prego, ti prego!!- -Va bene,- Sorrise, tradendosi nel gioco -…questo te lo concedo. Però adesso resisti!- Ordinò poggiandomi la sua enorme cappella tra le labbra del culo. -AAah!- Mugolai. -Resisti!- Ripeté a voce più alta, ma non appena il suo trapano ebbe sfondato la ridicola barriera dei miei muscoletti, dal mio cazzo zampillò un fiotto sottile e potente, che esaurì lo slancio solo quando l'uccello gigantesco del mio ragazzo finì col toccare il fondo. L'onda del mio seme si infranse sulla fascia più alta dei suoi addominali di marmo e da lì discese goccia a goccia sulla seconda e da lì alla terza, fino ai muscoli pelvici, perdendosi tra i peli neri di quel pube scolpito. -AAAaah…- Gridai, strizzando gli occhi per il piacere e la vergogna. -Sarai duramente punito per questo.- Minacciò dolcemente -Se non ti disintegro adesso è solo perché ti voglio, chiaro? Ma sai cosa ti faranno non appena rientriamo a casa, questi?- E gonfiò il suo bicipite insuperabile, spalmandomelo sul viso. -Eh, hai capito?- Ma io non ero già più in grado di rispondere. Ero troppo eccitato, vuoi per la scena appena vissuta, vuoi la posizione di assoluto dominio che esercitava sopra quei due uomini cui aveva fatto perdere la conoscenza. Ebbene sì, stavo già entrando nella mia trance afrodisiaca, ma questa volta Federico aveva appena cominciato! E non si sarebbe fermato tanto presto. Avete presente il ...