1. Il venditore ambulante 4 -il pappagallo- vi


    Data: 18/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Soundserio

    ... sorridemmo e sorseggiamo ognuno la propria bevanda. –“Allora dimmi tutto”- , -“E’ da un paio di giorni che ho notato che lo scarico del lavandino è lento, dev’essersi tappato”- spiegai con convinzione –“Hai provato a stapparlo con qualcosa?”- , -“Si, ho provato un prodotto acquistato in negozio, con la coca-cola e con lo sturalavandini, ma niente di niente”- , -“Vediamolo un po’”- , -“Si vieni”-. Diedi ancora le spalle al trentenne per ammirarmi il fondoschiena quasi scoperto –“Ecco, guarda un po’”- aprii il rubinetto e feci scendere giù un po’ d’acqua –“Mmh ci saranno da smontare i tubi”-. Chinandomi aprii le due ante dello scaffale sotto il lavandino, levai tutti i detersivi e le varie cose lasciando spazio all’uomo che si sdraiò a controllare le tubature. Messo a pancia in su, il suo volto e metà del torso erano nascosti dal lavandino, inutile dirlo, l’occhio cadde lungo tutto il corpo, a vederlo cosi aveva un bell’uccello –“Mi potresti passare la chiave inglese dalla cassetta?”- domandò distogliendomi dai pensieri –“Eccola”- passandogliela alla mano –“Vediamo un po’”-. Quando iniziò a svitare presi la scopa in mano e spazzai dandogli le spalle –“Ti spiace?”- , -“No fai pure”- rispose lanciando uno sguardo. –“Potresti provare ad aprire un secondo l’acqua?”- , -“Certo”-. Poggiai la scopa e, avvicinandomi al corpo disteso di Luigi, divaricai le gambe lasciandolo al centro, dal basso si poteva notare benissimo che non indossavo le mutande –“Basta cosi, grazie”- richiusi il ...
    ... rubinetto e indietreggiai sfiorando il suo braccio con il piede –“Mi daresti il pappagallo?”- domandò indicando la cassettina degli attrezzi –“Ok”- mi chinai a gattoni sul mattone e feci finta di cercare l’attrezzo ponendo ben in vista ancora una volta il culetto voglioso –“Questo rosso?”- domandai voltandomi all’improvviso e beccando i suoi occhi sul mio corpo –“Si quello, grazie”-. Tornai in piedi e sta volta divaricando le gambe sfiorai con la punta dell’alluce la gamba dal ginocchio sino alla coscia e passai lo strumento all’idraulico. Rimasi a lungo in piedi sul quel corpo –“Ecco qui infatti”- , -“Riuscito?”- , -“Si, avevi ragione era un po’ tappato, ma non sembra roba vecchia..”- disse –“Si è da un paio di giorni che ho notato”- risposi con un leggero filo d’imbarazzo -“Questa è roba recente, attento quando lavi i piatti”- , -“Terrò gli occhi ben aperti allora”- , -“Ieri scommetto che hai cenato mezze penne?”- , -“Si”- , -“Ecco qui, ce ne stanno due”- disse ripulendo le tubature. Svuotati i tubi dalle cianfrusaglie Luigi riprese a risistemare tutto e dando le spalle, sempre in piedi e sempre sopra il suo corpo, facendo finta di niente cominciai lenti e invitanti movimenti di bacino –“Potresti provare a far scendere l’acqua?”- , -“Certo”- mi voltai e accessi il rubinetto, sta volta però un piede finì tra le sue gambe quasi divaricate, con la punta dell’alluce sfioravo la parte del jeans che ricopriva il pacco e, mentre attendevo un suo cenno per chiudere il rubinetto, ...