1. Un incontro davvero inaspettato


    Data: 20/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Icepick7

    ... conoscessimo da sempre.
    
    Ad un certo punto mi disse :
    
    "Qui fa freddo per i miei gusti, che ne diresti di andare a casa mia? Vorrei conoscere meglio il ragazzo con cui sto parlando".
    
    Mi resi conto che era infastidito degli sguardi fugaci dei passanti, ma non lo voleva ammettere , "Ho la macchina parcheggiata qui vicino. Ti va?" .
    
    Ci pensai davvero molto, quasi al punto che lui se ne sarebbe potuto andare via per la vergogna, ma alla fine acconsentii.
    
    Messi in macchina, senza troppi ripensamenti mi iniziò ad accarezzare una coscia e, inaspettatamente, un rigonfiamento nei miei pantaloni attirò la sua attenzione con suo grande piacere e mi disse: " Vedo che apprezzi ciò che sto facendo", con una espressione davvero compiaciuta. Era palese ma cercavo di non ammetterlo, in preda all'imbrarazzo e mi rassicurò dicendo che non c'era alcun problema. Quindi riprese e cominciò a risalire il pantalone fino al rigonfiamento evidentissimo ormai, e mi invitò a sbottonare il pantalone. Lo feci, ma non dopo mille ma e problemi, poiché le persone dalla strada potevano vedere.
    
    Tolte le barriere, molto lentamente iniziò a toccarlo e, quando poteva, fare alcune manovre. Il momento era davvero eccitante per entrambi, l'aria era satura di eccitazione e impazienza, e di imbarazzo costante in me.
    
    Sentiii un brivido dietro la schiena e in quel momento mi baciò, rapidamente mi accerezzò il volto, determinato a riprenderlo una volta arrivati a casa sua, con più passione ed ...
    ... intimità.
    
    Dopo una decina di minuti di macchina, ci fermammo davanti ad un grande palazzo, che svettava tra gli altri simili.
    
    Lui parcheggiò nel posto dove era solito depositare l'auto, un posto riparato dagli sguardi e dai condomini del palazzo, che aveva un accesso quasi totalmente privato che passava per una stradina evidentemente creata dai residenti stessi.
    
    Prima di scendere seguì un profondo bacio, anche se nuovamente facendo attenzione a non essere notati troppo. Mi invitò a scendere nel momento in cui non c'era troppa gente per poi infilarci nell'ascensore che ormai separava sempre meno l'arrivo a casa sua.
    
    Inaspettatamente lui non disse nulla, rimase a fissare il quadrante dei pulsanti ansioso di quella interminabile scalata, nel più assoluto silenzio ed imbarazzo.
    
    L'ascensore si ferma, uno sguardo veloce per non rischiare di essere visto, e ormai eravamo già sul pianerottolo, con difronte il portone di nuova fattura ed ornato da alcuni dettagli dorati.
    
    Entrammo, fece il buon padrone di casa sfilandomi la giacca e mettendola quasi a caso sopra una sedia. Nemmeno il tempo di avanzare un passo, che mi si scagliò addosso, come un'ape sul fiore, per poter assaporare il nettare.
    
    Mi baciò con estrema passione e mi disse :" Non vedevo l'ora di arrivare a casa per poterlo fare, per assaporare quelle belle labbra" Riprese il bacio spingendomi verso la porta e premendomici contro con forza ma dolcezza.
    
    Gli accarezzai la testa e lui fece lo stesso, esplorando poi ...