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Cinquanta candeline (1^parte)
Data: 20/05/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
Era già da un pò di tempo che ci scambiavamo SMS; Whatsapp non esisteva ancora ,o meglio, non era ancora così diffuso come oggi. Stephanie era una dolcissima ragazza di Montecarlo conosciuta per caso nella più anonime delle chat che circolavano sul web. Avevo risposto per curiosità al suo appello circa l'aiuto da lei invocato nella ricerca di un monolocale o miniappartamento a Roma ove, di lì a poco, si sarebbe dovuta trasferire per la frequenza di uno stage in odontoiatria. All'epoca ero domiciliato in un alloggio non molto distante dall'Università cattolica del Sacro Cuore dove Lei avrebbe dovuto frequentare il suo master e così, non so nemmeno io come spiegarmene la ragione, decisi di aiutarla. Non avevo molto tempo per farlo, ma assunsi l'impegno quasi fosse una questione di vita o di morte. Chiesi a qualche agenzia immobiliare; mi recavo quasi quotidianamente nelle facoltà universitarie per leggere tutti gli annunci scritti su velleitarie ed improvvisate bacheche; persino i pali della luce divennero le mie più assidue frequentazioni, quando su di essi erano affissi fogliettini volanti che promettevano da lontano di mettere fine a quella mia estenuante ricerca. Quasi ogni sera ci sentivamo al telefono per ragguagliarla sulle risultanze di questa mia spasmodica quanto infruttuosa attività; Lei, che aveva percepito quanto il mio stress psicologico fosse diventato alto, mi tranqullizzava dicendo che nella peggiore delle ipotesi avrebbe potuto, almeno nei primi tempi, ...
... alloggiare in una stanza d'albergo ma per me la questione restava aperta, sin quando non le avessi trovato una sistemazione degna di questo nome. E fu soltanto qualche giorno prima del suo arrivo a Roma che potei concludere un accordo per un contratto di locazione sufficentemente a buon mercato rispetto alla qualità di un miniappartamento; accogliente ed anche sobriamente ma elegantemente arredato. Quel giorno non vedevo l'ora che arrivasse la sera per dare a Stephanie la bella notizia ma nel contempo presi finalmente coscienza di essermi assunto un impegno verso una sconosciuta della quale ignoravo pressochè tutto. Da quell'istintivo che sono sempre stato, mi ero però fatto condizionare dalla sua voce, dai suoi modi gentili ed educati di parlare, persino ipnotizzato starei per dire, da quelle sue parole, tipicamente pronunciate in italiano, quando in esse è presente una erre che solo i francesi riescono ad addomesticare addolcendone il suono. "Arrivo la prossima settimana; martedi con il volo XX alle h.20,00 all'aeroporto di Fiumicino e questa sono io, tanto perchè tu possa riconoscermi qualora ti fosse possibile venirmi a prendere" fu la didascalia scritta da Stephanie a margine dell'MMS con il quale potei finalmente vederla. Le risposi anch'io con un MMS con scritto in calce alla mia foto: "Contaci... verrei anche in capo al mondo a prenderti". Ed era proprio ciò che avrei fatto quando "in capo al mondo" ti appare dietro l'angolo, se ad aspettarti c'è una donna dalle ...