1. 31 dicembre


    Data: 25/08/2017, Categorie: Scambio di Coppia Autore: grancella2018, Fonte: Annunci69

    ... mi bacia. Ho passato il mio braccio sinistro sotto il suo collo e con la mano riesco a massaggiarle una tetta. L’altra mano, la destra, prende la sua mano destra e l’accompagna fino al pene di Max. E’ tutto nudo anche lui. Giulia non si tira indietro, non ci si sazia di sesso. Accarezza Max dolcemente, e io accarezzo lei. Ci vuole poco, Max si sveglia e ci guarda. La abat-jour è ancora accesa. Lo guardiamo invitanti. Ci sta.
    
    Si avvicina e abbranca Giulia, le passa le mani dappertutto. La bacia in bocca. E’ un lungo bacio, carico di voglie. “Ci state a fare un panino?” Max spalanca gli occhi e : “Ora? Io non ho fame”. “Svegliati coglione” gli dico. “Un panino ma con Giulia.” Spalanca gli occhi e “Cazzo se ci sto”. Guardiamo tutti e due Giulia, non risponde ma i suoi occhi parlano per lei. Dieci minuti di coccole, baci, leccate e toccamenti e siamo pronti. Io faccio la fetta di sotto, Giulia a pancia in giù si infila in passera il mio lui. E’ il nostro companatico. Max con un po’ di saliva le inumidisce il buchetto e poi, piano piano la penetra nel culetto. E’ lui la fetta di sopra. Non le ha fatto male. Ci muoviamo lentamente, dobbiamo prendere il ritmo. Giulia non mugola, guaisce. Dalle sue labbra escono ripetutamente dei si. “Si, si, si, così” “Ohh, si, ancora, si, si “. Siamo al massimo dell’eccitazione. Siamo spompati dalla notte ma ci mettiamo tutto l’impegno residuo. La voce di Giulia ora è a un livello più alto, grida : “Si, non vi fermate, vi prego. Si, si, siiiiii”. Godiamo quasi tutti e tre insieme, siamo stremati. Siamo al settimo cielo, grondanti di umori ma appagati. Restiamo per qualche minuto nella stessa posizione. Assaporiamo con la mente ciò che abbiamo fatto fisicamente. Il solo pensiero che tutto ciò possa riaccadere ci lascia il dolce in bocca. Ci liberiamo dal legame. Tutti e tre a pancia all’aria sul letto. Solo allora ci accorgiamo di Lena. “Dopo colazione voglio anch’io lo stesso trattamento”.
    
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