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La studentessa - 2a parte
Data: 05/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Miss Serena
... spiacevole e che scoprirai più cose di te con me, che continuando a farti sbattere dai soliti bellocci che ti girano sempre intorno.” Rimasi un po' perplessa da quelle parole però mi rendevo anche conto che un'offerta del genere era irrinunciabile. Non solo mi avrebbe aiutato con la tesi, ma anche a trovare un lavoro decente. “Accetto.” dissi senza remora alcuna “E ti dico anche che mi fido di te e so che non me ne farai pentire.” “Bene sapevo che avresti accettato.” continuò Anna con un sorriso appena percettibile “Quindi ho portato un regalino per te, però aprilo solo quando sarà il momento d'uscire, stasera t'aspetto alle nove e vedi di non tardare.” Anna mi diede un piccolo pacchetto anonimo decisamente molto leggero che infilai in borsa, poi ci salutammo e tornai a casa. Essendo curiosa di natura morivo dalla voglia d'aprire quel pacchetto, ma volli tener fede alla promessa fatta ad Anna, così mi vestii come per il nostro primo incontro cambiando solo il tipo di calze preferendo un paio d'autoreggenti decisamente più sexy. Quindi aprii il regalo rimanendo a dir poco stupita, si trattava di un plug in metallo nel cui manico era inserito un vetro rosso. Andai in bagno ancora sgomenta, di certo Anna aveva in mente qualcosa di più perverso ed in fondo me l'aveva anche detto che non sempre si trattato di 'normale' sesso saffico, ma il solo pensiero di arrivare da lei col buchetto già pieno mi metteva una certa inquietudine. In ogni caso mi feci un profondo bidè e coll'aiuto ...
... di un po' di detergente intimo l'infilai il plug nell'ano senza sentire molto fastidio. Ma come mi mossi quella 'presenza' si manifestò eccitandomi sempre più ad ogni passo che facevo. Arrivai al mio portone col perizoma già fradicio e decisi che non era il caso di usare l'autobus, così presi il motorino e mi diressi verso casa di Anna. Il viaggio fu un incubo che non m'aspettavo, tanto che maledissi la decisione di non prendere un taxi. Ad ogni buca sentivo il plug entrare sempre più in me ed ebbi anche paura che poi non sarei più riuscita a toglierlo, benedicendo ogni semaforo rosso che mi permetteva di riprendere fiato, per arrivare dalla mia prof puntuale come un orologio svizzero. Giunta alla sua porta ebbi la seconda sorpresa, ad aprirmi non c'era lei, ma un bell'uomo di circa trent'anni che indossava solo un paio di pantaloni mostrando un fisico muscoloso. “Tu devi essere Paola, entra t'aspettavamo.” mi disse come se la sua presenza fosse la cosa più normale del mondo. Entrai come in trance per ritrovarmi in salotto dove c'era Anna che mi sembrò quasi una dea. La lunga giacca che la fasciava arrivava appena sotto il pizzo delle sue calze nascondendo cosa avesse sotto. Il rossetto rosso fuoco splendeva nel suo viso chiaro ornato da due grossi cerchi alle orecchie. Mi venne incontro e mi baciò sulla bocca senza dirmi nulla, poi mi fece avvicinare al tavolo con la pancia e cominciò a toccarmi il sedere attraverso la stoffa della gonna. “Allora Enzo che ne dici della mia ...