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Mia moglie e mio cognato, che bravi
Data: 09/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: grillino
Ho sposato mia moglie Anna per puro interesse, lo ammetto. Quando l’ho conosciuta era una povera ragazza sfigata, figlia bella ma un po’ tonta di una storica e ricchissima famiglia genovese, il padre famoso avvocato e la madre la classica pia donna impegnata nella Caritas a fianco del cardinale di turno. Famiglia numerosa, da buoni cattolici praticanti e ferventi, sono 3 figlie femmine e un maschio, il più piccolo. Anna l’ho sposata per sistemarmi economicamente, seppur lei sia una bella donna e una devota moglie. Mi ha attratto, infatti, anche la sua ottusa devozione alla figura del marito e maschio dominante in casa, come gli hanno insegnato i genitori di vecchio stampo, sicuro quindi della sua fedeltà e autonomia che avrei avuto per i cazzi miei fuori di casa. L’ho incontrata in una festa dell’alta società genovese, l’ho subito inquadrata come “preda” poichè era comunque abbastanza carina, pur grassottella, con due bei seni sodi, i capelli ricci e biondi, gli occhi celesti…l’aria virginale. Quella sera stessa l’ho accompagnata a casa dopo la festa, baciandola sotto il portone con la mano tra le cosce, e facendole poi una corte serrata nelle settimane successive. La povera sfigata aveva avuto pochissime esperienze con gli uomini, molto timida e timorata di dio, aveva un concetto romantico della coppia e del sesso. Subito Anna è cascata nella mia rete, e alla prima uscita l’ho scopata per quasi tutta la notte in macchina, sopra Genova, nel parco di Righi. La settimana ...
... successiva l’ho pure sodomizzata, e per lei era la prima volta, ed è rimasta sconvolta per tre giorni. Era convinta di aver commesso peccato, e si è subito confessata con il suo padre spirituale! Anna aveva anche un fratello di 21 anni, Pierluigi, anche lui uno sfigato assurdo e pure gay, oppresso dalla morbosa cattolicità della famiglia. All’epoca aveva un fisico esile, riccio e biondino anche lui, timido e complessato…io gli ero ovviamente molto simpatico ed eravamo entrati subito in confidenza. Mi confessò subito la sua omosessualità, ed io gli confessai i miei “trascorsi” omosessuali, con sua grande sorpresa ed entusiasmo. Dopo il fidanzamento ufficiale con Anna, ero sempre a casa loro la domenica a pranzo. Pierluigi non mi staccava gli occhi di dosso, provocandomi una particolare eccitazione. Il pomeriggio dopo pranzo, Anna e i genitori erano soliti andare a messa a S. Matteo, in centro storico, io però rimanevo in casa ad aspettarli per il thè delle sei. E pure Pierluigi rimaneva in casa, che studiava per degli esami universitari. Una volta, andai in bagno a pisciare, lasciando la porta socchiusa, e mi accorsi che Pierluigi mi stava spiando. Finito di pisciare, iniziai a scrollarmi il cazzo passando lentamente alla masturbazione, consapevole del ragazzo che mi spiava. Mi girai guardandolo e ammiccando, e lo invitai a entrare, Pierluigi si avvicinò timidamente, gli presi la mano e me la misi sul pisello facendomi masturbare lentamente. Pierluigi non era espertissimo nel ...