1. Il Sequestro (Parte II)


    Data: 12/06/2020, Categorie: pulp, Autore: Rot43

    ... ginocchio davanti a me! Rossana riprese a piangere, mentre Darko eccitato continuava a stamparle il piede sulla faccia senza alcuna remora. Ad un certo punto il piedone del porco, si insinuò sotto il mento e usandolo come leva, spinse il volto in alto verso di lui. Poi liberò anche il piede sinistro dalla scarpa e dal calzino, lo portò tra i suoi seni, strusciandoglielo contro violentemente. Voleva guardarla dritta negli occhi, mentre la trattava come una cagna, perciò con il piede destro continuò a tenerle il mento in alto. Rossana indifesa, non opponeva resistenza, quell'omone ora le faceva una gran paura. Pian piano il piede destro, smise di svolgere la funzione di leva e, risalì quei pochi centimetri che dividevano il mento dalla bocca e senza nessun ritegno iniziò a fare pressione sulle labbra di Rossana. La reazione di Rossana, fu quella di serrare i denti per impedire di far entrare nella sua cavità orale il lercio e indesiderato piede; ma lo slavo iniziò ad assestare piccoli colpi, che aumentarono sempre più di intensità, provocando dapprima fastidio e poi dolore. Ben presto Rossana dovette spalancare la sua bocca e il piede dello slavo poté insinuarsi nella sua cavità orale. Il piede del porco esplorò tutta la bocca e la dentatura, gli occhi di Rossana erano ormai vitrei e gonfi di lacrime. Nonostante i tentativi di ritrarre il capo all'indietro tramite anche l’uso delle braccia, lo slavo penetrava sempre più a fondo; il sapore di quel piede puzzolente e calloso ...
    ... si mescolò presto alla saliva e Rossana iniziò a manifestare dei conati di vomito, il respiro iniziò a mancarle, e fu proprio in quel momento che Darko, le pose il piede sinistro dietro la nuca, impedendole così di sottrarsi alla presa e sottoponendola ad una specie di fellatio. Gli impulsi di vomito aumentarono, ma il maiale non mollava, il petto di Rossana iniziò a gonfiarsi, cercando di contrarre al massimo i muscoli respiratori, ma non bastava. Pensava ormai di morire, soffocata da quel piede puzzolente, quando all'improvviso Darko, smise di far leva con il piede sinistro dietro la nuca e finalmente poté tirare la testa indietro, liberare la sua bocca e respirare nuovamente. Paonazza in viso si gettò a terra, mentre i tre si abbandonavano a grasse risate. Stesa sul pavimento iniziò a tossire liberandosi così dall'accumulo di saliva nella sua bocca sputando tutto sul parquet. Ai colpi di tosse, seguirono dei forti conati di vomito, e altri fiotti di saliva furono riversati per terra. Dopo qualche secondo riprese a respirare normalmente recuperando così il fiato. Ancora a terra, poté sentire sulla sua pelle una sensazione di umidità, che presto si riversò nell'interno coscia; infatti mentre il suo fiato veniva meno, oltre ai muscoli respiratori, si contrasse anche la vescica e nel momento in cui riprese fiato, essa si sbloccò velocemente espellendo così un getto caldo di urina sul pavimento e sulle sue cosce. Non ebbe il tempo di riprendersi e di rendersi conto di essersi ...
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