1. Un amore di suocera - Tris


    Data: 14/06/2020, Categorie: Incesti Autore: Joe Pesci

    ... punto le presi una coscia e me la portai all'altezza della bocca e devo dire che mi venne voglia di baciarle il piede, curatissimo (quanto è cambiata questa donna...) mentre io, con il busto dritto, la penetrano con colpi forti, pieno della voglia che mi aveva messo. Era bello farla urlare e godere. Ero un po' stanco, quindi mi sdraiai sul letto di fianco e lei era nella stessa posizione. La presi con me e la abbracciai dolcemente da dietro, baciandola sul collo e stimolandole i capezzoli, davvero sensibilissimi. Avevo un pene gonfio quasi allo spasimo, con il glande tutto fuori e proprio all'altezza del suo ano. La tentazione fu forte. Le infilai una, due, tre dita nella figa e con i suoi umori abbondanti lubrificai l'ano, che così fu bello pronto per essere infilato. Partii piano e sentivo talmente bene i battiti del suo cuore che avvertivo prima la tensione e poi la distensione. Un bel momento di intimità. Poi i miei colpi furono più forti e lei iniziò davvero ad urlare. Quando ormai era bello largo la misi a pecorina e la penetrai completamente. Tra le sue urla venni copiosamente e il suo ano traboccava del mio sperma. Avevo bisogno di un attimo di riposo, anche perché sapevo che lei aveva ancora voglia e sapeva come usare tutte le armi per farmelo tornare duro. Riposai tanto perché lei non riusciva a fermare la fuoriuscita di sperma dal suo ano. Vedere mia suocera nuda alle prese con questa cosa, i suoi movimenti che sembravano una masturbazione anale, il suo bel corpo, ...
    ... le sue tettone che ballavano mi fecero eccitare e iniziai a menarmelo come se niente fosse. Lei sembrava aver capito e si sedette sulla scrivania toccandosi la figa. Un invito, infatti mi alzai e iniziai a penetrarla con tutto ciò che mi rimaneva in corpo, facendole a volte battere la testa contro il muro. La presi di peso (lei disse "wow") e la riportai a letto, sbattendola con violenza e raddoppiando le sue urla. Eccitante ed inebriante respirare il suo respiro e sentire il profumo della sua pelle, un misto tra il profumo che aveva messo, quello della sua pelle e il sudore della discoteca. Allargò le cosce per farlo entrare tutto ma ne avevo abbastanza. Accelerai e le feci un'altra ricarica di sperma. Quanto adoro il fatto che è in menopausa... Il mio pene si ritrasse in segno di resa. Mi baciò e mi disse grazie per questi giorni e dei rischi che mi prendevo per accontentarla (anche se accontentavo anche me) e io le dissi che lei mi piaceva davvero. Mi ha fatto scoprire il mondo femminile della mezza età, anche se nessuna donna di quella età (e non solo) era bella come lei. Si addormentò tra le mie braccia e pensavo che se fosse stata più piccola di età me la sarei sposata ricordandomi che, prima che diventasse la mia amante, era comunque una donna gentile, dolce, rispettosa e dedita alla famiglia. Poi avevamo una discreta intesa sessuale... Ci svegliammo abbracciati e la mattina partimmo. Telefonammo ai rispettivi coniugi e parlammo molto, ma la domanda era una e soltanto ...
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