1. Vita Da Insegnante CAP 3 La Gita Scolastica


    Data: 14/06/2020, Categorie: Etero Autore: Brook

    ... avvicinò a me inviperita. " Vieni , ti devo parlare " " Potresti adottare un comportamento professionale nei miei confronti , almeno fuori dal letto ? " " No, zitto." Fortunatamente eravamo distanti dalle orecchie degli altri alunni. " Se hai intenzione di passare la settimana con lei ti sbagli di grosso." " Lei chi ?" " Non fare lo scemo con me " " Ma guarda che si è seduta lei vicino a me , io non ho fatto niente" " Non mi interessa " " Poi, siamo seri , mica ci giochiamo il lavoro " " Quindi suppongo che non lo farai nemmeno con me " " Sí, anche se avrei voluto " Un sorriso di vittoria compare sul suo volto. " Giusto , quindi se lo fai con lei e io lo scopro , e stai tranquillo che lo scopro , spiffero tutto al vicepreside." Con lo sguardo mi pietrificó, era sadica più del solito. " Non ce ne sarà bisogno, ma poi perché te la prendi così ? Pensavo non fossi gelosa." " Non lo sono , sei libero di fare quello che ti pare quando non sei con me , ma ora... sei con me." Emergeva così tutto il lato dominante di questa ragazza, gelosa e possessiva, riusciva però a tenermi in riga , in perfetto stile da femmina alpha. Mi trovavo così in un limbo dove la miglior cosa da fare sembrava quella di rifiutare Stefania. Scelsi un posto vicino a due ragazzi sull'aereo per evitare di essere disturbato e tutto sembrava andare liscio fino a quando arrivammo all'hotel . Ci eravamo sistemati nelle camere io avevo appena poggiato la valigia sul letto e TOC TOC " Si ?" " Hey posso vedere ...
    ... com'è la tua camera ?" Era Stefania e senza attendere una risposta si insinuò dentro lasciando la porta chiudersi alla sue spalle. Con voracità mi spinse al muro infilandomi la lingua in bocca, la mano sinistra sulla spalla e la destra sul petto, con la coscia sfregava il mio pacco aizzandolo , jeans contro jeans. Purtroppo , o per fortuna, dovetti fermarla. " Smettila" " Ma si può sapere qual è il tuo problema ?" " Mal di testa post-aereo , non sono in vena " " Secondo me cerchi solo scuse " " Pensa quello che vuoi , vattene." Stizzita tolse il disturbo, perché con Melanie non riuscivo a fare quello che facevo con lei ? Come faceva una ragazzina a tenermi in riga così ? Le ore seguenti passarono senza alcuna complicazione, cenammo in hotel, io dal tavolo degli insegnanti cercavo di evitare lo sguardo avvelenato di Melanie e i piedini sottobanco di Stefania. Finita la cena tutti si ritirarono nelle proprie stanze ed io mi rintanai subito fingendo una verosimile stanchezza. Almeno per la prima sera ero riuscito ad evitare problemi e in effetti ero stanco veramente ma non avevo intenzione di dormire. Come già vi ho accennato avevo i miei buoni motivi per raggiungere la Danimarca. Così presi la giacca e senza farmi notare sgattaiolai fuori. Finalmente ero libero sotto il gelido cielo della capitale danese. Stavo effettivamente per mettermi nei guai ma avevo preso tutte le giuste precauzioni per non farmi scoprire e sarei stato di ritorno in tempo. Comico , mi hanno mandato per ...
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