-
Vita Da Insegnante CAP 3 La Gita Scolastica
Data: 14/06/2020, Categorie: Etero Autore: Brook
... all'altro , di nuovo. Era invecchiata molto bene devo dire , sempre più alta di me , manteneva i capelli dorati lunghi e i suoi lineamenti si erano fatti più maturi e più femminili. I suoi occhi erano glaciali , azzurri come il cielo e il suo sguardo era molto intenso. Era massiccia, Sí , ma nelle giuste misure e sotto la sua maglia si intuiva che la taglia del seno raggiungeva almeno la terza. Ci salutammo come due vecchi amici , con molto affetto. La seguii nei meandri del centro città , era un'esperta del luogo , conosceva i migliori locali e sapeva districarsi nella vita mondana danese. Sicuramente vidi la città da un punto di vista più interessante di quello di un semplice turista. Fu davanti due pinte di birra e con il sottofondo delle chiacchiere di un bar che recuperammo il tempo perso. Parlavamo in inglese, lei mi disse di essere una psicologa e che in quel momento della sua vita non pensava ad altro se non alla carriera. Io mi sfogai un po' , penso che forse si sparano più segreti quando si parla con una persona che con molta probabilità non si rivedrà mai più. Le rivelai che mi ritrovavo in un lavoro che non apprezzavo , che mi sentivo chiuso in un labirinto privo di uscita, che mi sentivo troppo solo in una casa troppo grande con un letto sempre troppo gelido e che i miei unici momenti di sollievo erano quando mi scopavo una ragazzina di venti anni. Le rivelai pure che dopo un anno di convivenza la mia ragazza ( la bambolina rossa ) era scappata con un coglione ...
... palestrato e tatuato dalla testa ai piedi e che la odiavo a morte per questo ma nonostante tutto più la odiavo e più la amavo ancora. Lei era veramente portata per la psicologia , le sue arti consolatorie erano eccelse , mi ascoltava e mi confortava come mai nessuno aveva fatto prima. Giustamente non ero lí per attanagliarla con le mie lagne. Ci divertimmo anche , scherzammo, e boccale dopo boccale diventammo sempre più alticci. Sapevamo entrambi come sarebbe finita la serata , inutile dirlo , ho comprato i preservativi per quello, e quando si fece un certo orario lei mi chiese se mi sarebbe piaciuto vedere la casa dove abitava Che scusa banale , ovviamente accettai. Eravamo già in camera da letto , io sopra di lei, a petto nudo e senza scarpe , lei aveva addosso ormai solo le mutandine. Dicono che non c'è sensazione migliore di quella che si prova spogliando una donna , è come scartare un cioccolatino, beh purtroppo io sono un bimbo ingordo e i cioccolatini li scarto velocemente. Succhiai il suo capezzolo mentre con una mano tormentavo l'altra sua mammella. Lei sembrava apprezzare e mi piantava le unghia sul costato. Assaggiai la sua saliva al gusto birra e subito dopo impressi la mia mandibola sul suo collo , come fa una iena con la carcassa, famelico , eravamo affamati e vogliosi , eravamo una candela sotto il suo fuoco della passione, sapevamo che sarebbe durato poco ma sarebbe stato intenso. Con le gambe formava una cintura sul mio pube ed io con un'erezione piena mi ...