-
Usata! (abusata): il cuck
Data: 17/06/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis
... gode” dicevamo di continuo ad A. Venne obbligata dire a lui “ti amo” mentre si ingozzava di cazzo. Quando mi presi la sua bocca non fui né gentile né educato. Prima la lasciai libera di esprimere la sua maestria. Era una succhiacazzi di primo livello. Presto le afferrai la testa e la obbligai a ingoiare tutto, fino a soffocare. Fino alle lacrime. Rumori gutturali e colpi di tosse si susseguivano mentre, ormai senza controllo, sbavava copiosamente. Era così bella che decisi di farmela salire sopra per iniziare. “Guarda bene la tua donna che si impala, cornuto”, gli dissi. Se lo infilò ed entrai come nel burro; subito iniziò a dimenarsi sinuosa. Cambiava ritmo e angolazione per goderlo bene. Fu il turno di S. La possedemmo in molti modi. La stavamo letteralmente spaccando. Il cameraman non ce la faceva più e anche lui estrasse il cazzo nodoso per ficcarglielo in bocca. Eravamo perfettamente affiatati e ci incitavamo a vicenda senza volerci imporre. La facemmo godere a lungo con il re dei vibratori, il Magic Wand. Lei gemeva e si inarcava. Era sempre più eccitata. Dopo una meritata pausa venne il momento dei giochi seri. Desideravo quel buco segreto e proibito, nel quando avevamo già messo le nostre bocche e le nostre dita. Era il momento di farsi aprire il buco le culo, come le annunciai in modo crudo. Avvertii la sua ...
... resistenza iniziale cedere. Non volevo farle male gratuitamente e fui delicato. Un centimetro alla volta avanzai nel suo ano, fino ai coglioni. Mi mossi piano… poi sempre più veloce. Ormai come le dicemmo “aveva il culo rotto”. E dovette dirlo al suo ragazzo. Il momento topico su quando la prendemmo in tre. S si sdraiò. Lei gli montò sopra impalandosi per l’ennesima volta. Lui la obbligò ad abbassarsi verso si lui e le divaricò le chiappe brutalmente. Il buco era già aperto e occhieggiava voglioso. I suoi buchi erano riempiti e ci muovemmo a lungo in lei, sempre più forte. I suoi gemiti vennero soffocati dal cazzo del cameraman. I miei amici avrebbero proseguito tutta la notte. Eravamo tutti in grado di controllarci all'infinito e lei era magnifica con il trucco slavato e il rossetto sbiadito. Ma mi accorsi che era stanca. Aprì la bocca…e si prese lunghi schizzi sulle labbra e la lingua. A la incitava a non ingoiare, quindi la vedevamo sputare fare colare lo sperma sul mento, sul collo. Tutto si placò, come un urgano tropicale che lascia il posto al sole. La guardai con occhi ridivenuti gentili, come nella mia natura, e le chiesi: “tutto bene piccola?”. Annuì, troppo sconvolta anche solo per parlare. Portai la carta la pulimmo delicatamente e rispettosamente. Così doveva essere. Così fu. Rispetto e passione. Luce ed ombra. .