1. Il fallo nero - parte i


    Data: 17/06/2020, Categorie: Etero Autore: ErosLife

    ... desidero che una sola anima per volta. Vedi, la peculiarità di quei riti era la spersonalizzazione in favore di una credenza comune, una sorta di regola sociale che esaltava e sublimava ogni significato del rito stesso, conferendogli un grande potere. Quegli uomini e quelle donne si perdevano in vere e proprie estasi in quei momenti. Tuttavia la vita una volta mi ha fatto provare l'immersione totale in un'anima. Stavo con una donna e si era venuta a creare un atmosfera tale per cui potevo sentire ogni fremito del suo corpo, ogni paura, ogni sensazione e da allora non cerco altro. Ora non desidero più solo sesso o del buon sesso, cerco spiccate sensibilità, anime che non temono di rivelarsi a una sconosciuta come me perché guidate dal loro istinto più profondo. Donna o uomo non ha importanza. Non si tratta di una specie di morale o regola personale ma semplicemente sono io che sono cambiata, e ora sono così! Ho sempre seguito me stessa in tutte le fasi della mia vita e lo farò fino alla fine!
    
    Ora Eleana mi fissava in silenzio con un espressione dolce nonostante quei suoi lineamenti decisi, forse era questo contrasto che mi disarmava. Poi allargò le braccia, mi baciò dolcemente a mi avvolse in un forte, sensuale abbraccio. Ero stupito e non sapevo che fare, non ero certo di aver compreso tutto. Non ero certo di essere ciò che lei cercava, ma non mi rimaneva che una sola cosa da fare: lasciarmi andare, come mi aveva detto, e sperare di essere all'altezza delle sue ...
    ... aspettative! Ormai ci tenevo a lei.
    
    Dopo quel lungo bacio sensuale e intimo uscimmo dalla piscina. Io visibilmente eccitato, lei calda e sensuale, mi guidò verso una delle due porte nella grotta. In quel momento potevo sentire sotto i miei piedi la gelida roccia che mi dava la sensazione di un piacevole refrigerio dopo l'acqua bollente. Sapevo che non sarebbe durato a lungo e che da li a poco avrei cominciato a sentire freddo, anche se in realtà, a parte la fredda roccia, l'ambiente circostante era confortevole, un microclima piacevole e rilassante creato dall'acqua della piscina. Ci inoltrammo per una decina di metri in un tunnel che da li a poco sarebbe confluito in un'altra stanza. Si trattava di un'altra camera naturale delle stesse dimensioni di quella precedente, ma che non aveva altre vie d'accesso se non quella dalla quale arrivammo.
    
    La camera naturale era totalmente occupata da un esteso palco in legno, sapientemente sagomato e adattato alla forma irregolare della grotta, rialzato da terra e ricoperto da una sorta di materasso rosso e decine di cuscini. L'ambiente era illuminato da un centinaio di candele, disposte intorno al perimetro e alcune su dei porta candele attaccati al soffitto anch'esso irregolare, come una sorta di antico lampadario. Mi chiedevo come avesse fatto ad accenderle tutte in quei pochi minuti che mi aveva lasciato solo nella stanza dei quadri. In seguito capii che ogni candela era collegata all'altra da un filo che incendiato al suo capo avrebbe ...
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