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Il fallo nero - parte i
Data: 17/06/2020, Categorie: Etero Autore: ErosLife
... tuttavia mi mossi ugualmente e mi accinsi a modificare il modo di analizzare quelle foto. Ora quelle che ritraevano gli esterni diventarono più importanti e mi misi alla ricerca di ulteriori dettagli per stabilire la posizione esatta del casolare e scoprirne la forma. Tutto questo al solo fine di riconoscerlo quando mi sarei recato sul posto. L'annuncio parlava di una casa immersa nelle verdi colline della provincia, a una ventina di chilometri dalla periferia della città dove allora abitavo. Era un piccolo comune agricolo, per lo più circondato da boschi e vigne. Cercai delle mappe sul computer e mi resi subito conto che solo pochi casolari circondavano il piccolo comune, e che recandomi sul posto l'avrei presto trovato. Sentivo che questa volta la fortuna sarebbe stata dalla mia parte. Quando giunsi sul posto decisi di percorrere le sole strade che portavano ai casolari, dunque diedi un'occhiata alla cartina sul mio telefono e decisi di scartare subito la via che percorreva la parte bassa della piccola città, poiché non offriva grandi panorami. Le foto dell'annuncio parlavano chiaro, si trattava di un posto in alto, di un cucuzzolo che non aveva ostacoli naturali di fronte a sé ma solo un orizzonte panoramico a tutto tondo. C'erano solo due possibilità: la strada verso est e quella che portava invece verso sud, verso il mare. Tentai subito con quella più vicina, quella a est, ma mi trovai presto di fronte ad un vecchio rudere inanimato che poteva assomigliare a ...
... una vecchia stalla. Non aveva nulla a che vedere con le immagini dell'annuncio. Non scesi nemmeno dall'auto, feci retromarcia fino al primo punto dove poter girare l'auto, in quella strada così desolata e stretta. Dopo qualche manovra e qualche attimo di disorientamento, riuscii a tornare al punto della città dove poter imboccare invece la strada verso il mare. Avevo già percorso qualche chilometro sperando di vedere un tetto, quando lentamente ne spuntò uno dalla linea dell'orizzonte. Ne riconobbi subito la forma: era la vecchia casa ristrutturata dell'annuncio! Ero eccitato ma allo stesso tempo non sapevo se vi avrei trovato qualcuno: la domenica la gente lascia le proprie abitazioni in cerca di svago e relax e forse non vi avrei trovato ciò che incominciavo a desiderare ardentemente: eros. Spensi il motore e scesi dall'auto. Mi trovavo di fronte a un vecchio cancello ricoperto di ruggine ma ancora solido e ben piantato, il tutto recintato da un muretto non molto alto non visibile nelle foto dell'annuncio. Decisi semplicemente di suonare il campanello e aspettai qualche minuto. Nessuna risposta. Riprovai, ma nulla. Stavo per andarmene quando all'improvviso sentii abbaiare, mi voltai e vidi una porta di legno molto spessa semiaperta e un cane enorme dal pelo nero e lucido che correva verso di me. In quel momento mi sentivo al sicuro solo grazie a quel vecchio cancello. Abbaiava instancabilmente ma allo stesso tempo scodinzolava e non sembrava irritato ma ...