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Il fallo nero - parte i
Data: 17/06/2020, Categorie: Etero Autore: ErosLife
... vedere la casa e lei ribatté che la casa non era in vendita. Ribadii che ero certo di aver riconosciuto la casa dell'annuncio e che non capivo il perché pubblicare un annuncio se la proprietà non era in vendita. La donna mi rispose educatamente, ma sempre con fare neutro, che doveva esserci stato un errore. Poi mi salutò con garbo, si voltò e si incamminò per rientrare in casa. Non sapevo che dire, stavo zitto e mi sentivo interdetto: una sensazione spropositata per così poche parole. Forse perché avvertivo che la posta in gioco era alta: capelli neri, occhi verdi e bella da morire! Eppure non ero nato ieri, sono sì timido ma avevo imparato ormai da tempo a flirtare con le donne. Ma ora con lei mi sentivo disarmato. L'istinto mi diceva che dietro quella maschera neutrale si nascondeva qualcosa, ma non riuscivo ad afferrarla. Se ne stava andando e il tempo non era dalla mia parte, pertanto decisi di prendere il toro per le corna! - Forse ha sbagliato a mettere l'annuncio - le dissi a gran voce. Lei si voltò e mi disse: - Come prego? Io le risposi: - Sì, l'annuncio. Forse ha sbagliato categoria. - Quale categoria? Non so di cosa sta parlando. - E riprese a camminare. - Sì, sì, la categoria! Ogni annuncio ne possiede una - insistetti - Case, terreni, auto, oggetti vari... La donna rispose con voce sarcastica continuando a camminare e senza voltarsi: - Ah sì? E quale sarebbe allora la categoria giusta? - Quella dei falli neri chiusi in un ...
... cassetto circondati da un mondo di fantasia!! - Risposi secco con un sorriso malizioso, deciso e sfacciato. O la va o la spacca, mi dissi. La donna si bloccò all'istante. Si voltò di scatto volgendo lo sguardo verso di me, uno sguardo ora timido, un po' intimorito ma avido di curiosità. Poi, dopo un secondo che mi era parso un secolo, girò tutto il suo corpo e si accinse a raggiungermi nuovamente. Mi accorsi che nel frattempo il suo sguardo mutò ancora, riprese ad essere neutrale ma questa volta non era per niente gentile. Solo i suoi occhi sembravano dire 'Pensi di sapere qualcosa di me? Credi di avere anche il minimo vantaggio su di me? Pensi di avermi colto in flagrante?' Mi raggiunse e se ne stava di fronte a me fissandomi negli occhi, nei quali mi ero perso e sciolto come un ghiacciolo nel deserto. Il cane le stava sempre al fianco, silenzioso ma in guardia. Mi sembrava arrabbiata, ero convinto di aver esagerato e rotto il sottile filo della seduzione... Forse ero stato troppo esplicito, forse persino volgare. Ero tornato ad essere disarmato perdendo il mio sguardo sicuro e impertinente. Lei invece era visibilmente in vantaggio ed io avevo perso la battaglia degli sguardi. Alla fine abbassai il mio di sguardo e con profonda delusione capii che il mio approccio non aveva funzionato. Mi scusai sinceramente ma orgoglioso di averci provato, mi voltai e tornai verso la macchina. Allungai la mano per aprire la portiera dell'auto ma improvvisamente fui profondamente colto di ...