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Il fallo nero - parte i
Data: 17/06/2020, Categorie: Etero Autore: ErosLife
... godermi quel momento così intrepidamente atteso. Si levò l'accappatoio lentamente e con una grazia disarmante, notai subito che non era nuda ma aveva una vestaglia nera, corta, trasparente e sotto un costume intero nero con un'apertura sull'addome che lasciava vedere l'ombelico. Entrò in acqua così. - Io non ho un costume - Le dissi pensando che potesse fornirmene uno. - Non importa, non ti serve. Mi sentivo a disagio, ero visibilmente eccitato con il cazzo in tiro al limite del dolorante e lei mi guardava spogliarmi. Mi liberai di tutti gli indumenti rapidamente senza sembrare goffo e notai che mi osservava compiaciuta. Sapere che il mio corpo e il suo stato di tensione era di suo gradimento mi rincuorò, così mi feci coraggio, sciolsi la tensione alle spalle e la raggiunsi. L'acqua era bollente ma piacevole al tatto, mi aiutava a rilassarmi in una situazione mai vissuta... E dire che di donne ne avevo sedotte molte in vita mia ma qui le cose si erano capovolte. Decisi di sedermi al suo fianco. Lei si voltò, lasciando che la vestaglia, per metà fuori dall'acqua, scoprisse il costume e lasciasse intravedere quel seno poderoso e imponente. Scostò una tovaglietta di cui non avevo fatto caso prima, mostrando una rientranza sulla roccia piena di frutta. Una sorpresa dopo l'altra pensai. Presi una ciliegia, lei un'albicocca e mangiammo guardandoci negli occhi. - Ti piace? - Mi chiese. - Molto - Risposi e aggiunsi - Che cos'è questo posto? Mi stavo ...
... rilassando, merito anche dell'acqua calda. Lei lo notò e mi disse: - Sono felice che tu ti senta a tuo agio ma è necessario ai miei occhi che tu sia perennemente eccitato! Sputò il nocciolo dell'albicocca e avvicinò il suo volto verso il mio, ma si fermò prima, baciandomi la spalla destra per poi scivolare sul mio petto. Potevo sentire le sue labbra carnose e la sua lingua accarezzare dolcemente la mia pelle. Dopo un po' cominciò anche ad accarezzarmi l'uccello con sapiente grazia e maestria, finché non raggiunse nuovamente il massimo turgore che, con ogni evidenza, era di suo gradimento. Ottenuto lo scopo smise di toccarmi e mi disse: - E' un'antica grotta, risale a centinaia di migliaia di anni fa, quando le popolazioni preistoriche vi si rifugiavano durante i freddi inverni. Uscivano solo per cacciare e spesso tornavano a mani vuote. Rispose alla mia domanda. Io ero frastornato e confuso. Poi continuò: - Probabilmente questa piscina era il luogo adibito ai rituali sacri che con ogni probabilità erano accompagnati da quelle che noi potremmo definire orge. Anche se, contrariamente all'immaginazione comune, in realtà, spesso vi erano poche donne che si accoppiavano con molti uomini. Sai, allora la società era organizzata diversamente, era una società di tipo matriarcale. Le donne erano al centro della vita e si accoppiavano ripetutamente con più uomini nello stesso momento, per aumentare il piacere e gli orgasmi. Il loro piacere femminile guidava il loro istinto e la ...