1. Il ricatto


    Data: 20/06/2020, Categorie: Incesti Autore: Elena Anele

    ... ragazzo biondo e alto che diventava ogni giorno più bello. Ero molto fiera di lui e dei suoi studi nel ramo della medicina. Avevamo un rapporto speciale. Ci piaceva guardare i film al cinema e andare a teatro insieme quando mio marito era assente per i suoi viaggi di lavoro e amavamo parlare di letteratura estera e di poesia. Il giorno prima del suo arrivo ribaltai la casa per ripulirla a fondo e preparare la sua stanza. Tutte le volte che veniva a trovarci, Lorenzo amava rendersi utile con piccoli lavoretti come sostituire le lampadine più alte da raggiungere o registrare gli sportelli della cucina e altre mansioni del genere. Quando me lo trovai davanti ero emozionatissima e felice di riabbracciarlo e per un paio di giorni la convivenza fu piacevole come sempre. Un pomeriggio, lo vidi che armeggiava con la scala pieghevole nella nostra camera matrimoniale e quando gli domandai se tutto fosse a posto disse che doveva controllare uno dei punti luce posti più in alto perché gli pareva irradiasse meno. Mi parve tutto normale. Poi si mise a trafficare col suo notebook e rimase silenzioso per il resto della giornata. Un comportamento insolito per un ragazzo come lui, sempre molto loquace ed estroverso. Quella sera trasmettevano Il Dottor Zivago in televisione e io e Paolo restammo alzati fino a tardi per guardarlo fino alla fine anche se è un film molto lungo. Come spesso accade, sul divano, Paolo ebbe attimi di cedimento e finì per addormentarsi. Mentre stavano scorrendo ...
    ... sullo schermo le immagini della celebre scena dell'autobus mi accorsi che il display del mio smartphone si stava illuminando (la suoneria non la tengo mai inserita). Controllai. Avevo ricevuto un messaggio da un numero anonimo. Pensai a qualche spam o call center che aveva deciso di prolungare l'orario ma sbagliavo. Dopo un paio di minuti ecco un'altra notifica. Questa volta era un'immagine di me, seminuda sul mio letto mentre il ragazzo dell'ufficio stava per penetrarmi. Il jpeg era sgranato ma ero inequivocabilmente io ed ero chiaramente sul punto di fare sesso con un altro uomo. Sbiancai. Per un attimo il sangue andò tutto verso il cuore. Temetti di svenire. Cercai di non piangere per non svegliare Paolo che russava. Com'era possibile? Poi lessi il testo allegato all'immagine. C'era scritto "SEI UNA PUTTANA". Faticai a darmi un contegno, l'agitazione s'impadronì di me. Risposi al messaggio: "Chi sei e cosa vuoi da me?" Ma non ottenni la minima risposta. Non per quella sera. Non chiusi occhio per tutta la notte e al mattino sia Paolo che Lorenzo si accorsero della mia preoccupazione. Finsi un mal di testa che non avevo e con quella scusa mi ritirai in camera per tutto il giorno. Speravo di venire nuovamente contattata da quell'anonimo utente poiché quell'incertezza mi stava uccidendo. Finalmente, dopo un paio di pillole e un bicchiere di scotch crollai e mi addormentai sopra le coperte. Mi svegliò una vibrazione dello smartphone. Era un SMS anonimo. Il testo contenuto era ...
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