1. 50 incredibili secondi: la visita di controllo di emanuele - leo (spin-off)


    Data: 20/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear

    Odio le sale d’attesa! Il tempo non passa mai. O meglio, non so mai come farmelo passare.
    
    Oggi per fortuna è diverso! Oggi posso ammirare un incredibile panorama!
    
    Davanti a me, seduto anch’egli ad aspettare gli esiti della visita appena effettuata, un uomo. Sulla trentina, decisamente prestante, con un viso dai lineamenti marcati, incorniciato da un filo di barba castano chiaro, ma soprattutto con dei bicipiti e dei pettorali non indifferenti, contenuti a stento dall’aderente t-shirt chiara con scollo a V. A ciò si aggiungono un paio di jeans a sigaretta che delineano perfettamente le cosce possenti, che leggermente aperte, mi permettono di intravedere "qualcosa" lì in mezzo… Una specie di bozzo che catalia la mia attenzione…
    
    Mi sembra infatti che il suo cazzo faccia una certa fatica a stare fermo dentro gli slip e i pantaloni.
    
    Non nascondo l'erezione che mi suscita. Anzi sollevo i pantaloni sul davanti e mi metto più comodo, così che possa stirarmi meglio e, nell’eventualità che il toro mi osservi a sua volta, sia anche più visibile. Detto fatto, l’uomo alza lo sguardo. Osserva ciò che ho da offrirgli. Abbozza una specie di sorriso e rituffa il naso nella rivista che sta leggendo. Non so se per l'imbarazzo o per l'eccitazione, ma mi pare che più di una volta solleva lo sguardo per monitorare la situazione nelle mie parti basse. Io, che ormai sono solo testosterone, non riesco a non pensare ad altro che alla possibilità di ritrovarmi nudo di fronte a quel ben di ...
    ... dio, come peraltro era accaduto poco tempo prima, nello spogliatoio dell’ambulatorio... Forse è a causa di quella visione se il mio cazzo, balla nei pantaloni. Lo faccio muovere volontariamente, sbattendolo sulla patta, per creare un movimento che chiunque avrebbe notato, tanto più lui,che trovandosi proprio di fronte a me, non ha scelta: o guarda o tiene la testa bassa.
    
    Decide di guardare.
    
    Gli occhi verdi che mi punta addosso, mi fanno arrossire, costringendomi ad abbassare lo sguardo.
    
    Sicuramente eccitato a sua volta, apre ancora un poco le gambe non so se per stare più comodo o se per stuzzicarmi ulteriormente.
    
    Sono come inebetito: continuo a fissare i salti del suo pene generati dalle pulsioni che gl’impone. Guardo come ipnotizzato, mentre, a mia volta, mi sento frugare con gli occhi dalle cosce in su... Scommetto che se avesse potuto, me le avrebbe spalancate volentieri, magari infilandoci il suo palo in mezzo... ma la porta d'ingresso si apre ed entra un viso a me noto: è il mio amico Emanuele…
    
    ‘Cazzo! Che palle, viene a romperci le uova nel paniere!’ penso immediatamente. Per mia fortuna si limita a chiedere qualcosa alla segretaria che, nascosta dietro il suo alto bancone, non può minimamente immaginare cosa stia accadendo. Emanuele sparisce nel corridoio su cui si affacciano gli ambulatori.
    
    Il brusco risveglio mi fa tornare alla realtà: accavallo le gambe, in modo da cercare di coprire l'eccitazione dentro i pantaloni. Così facendo, forse, ottengo ...
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