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50 incredibili secondi: la visita di controllo di emanuele - leo (spin-off)
Data: 20/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... l’effetto contrario: il bozzo si deve notare maggiormente, perché, se lo sguardo penetrante non mi radiografa più, un malizioso sorriso si disegna sulle labbra carnose e, ancora, una mano scende con non curanza tra le sue gambe serrando il pacco come a chiedermi ‘lo vuoi?’ Il tutto mentre la segretaria si alza: una chiamata interna l’informa di qualcosa e la vediamo prendere la stessa strada di Emanuele. Istintivamente e pudicamente mi copro anche con la rivista che fingevo di leggere. Eccola di ritorno e, nel passarci accanto annuncia: “I vostri esiti sono pronti. Appena vi chiamo potete venire a ritirarli insieme alla fattura della prestazione medica”. Accenniamo di aver capito. Cazzo! Di certo non posso alzarmi in quelle condizioni: il bozzo sarebbe stato ancora più visibile! L’unica speranza è di mantenermi calmo, distogliere lo sguardo da quel manzo (che ancora si ostina a sorridermi e fissarmi) e sperare che la faccenda si sgonfi. Così mi allungo, piegandomi in avanti sul tavolino e prendo un’altra rivista fingendo di leggere anch’essa, rigorosamente appoggiata sulle gambe. Tiro un sospiro di sollievo quando sento annunciare il mio nome: la cosa sarebbe finita lì. Mi alzo, faccio un cenno di saluto all’uomo e mi dirigo al desk: "Ecco questa è la tua cartella… Una firma qui e puoi andare, grazie! Ricordati di lasciare tutta la documentazione alla…” “Sì, non si preoccupi. Conosco la prassi!” e con un sorriso, le riconsegno penna e ...
... documenti. Nel girarmi lo urto. Ci guardiamo per una frazione di secondo e mi pare di vedergli strizzare l’occhi: “Scusami – e mi oltrepassa – Signorina, avrei una certa fretta. Mi chiedevo se…” “Ma certo! Capisco perfettamente – gli sorride. Evidentemente nemmeno a lei risulta indifferente – Ecco: questo è quanto mi ha chiesto di consegnarle il dottor…” Non le lascia il tempo di terminare: “Perfetto! La ringrazio. Saluti Alberto e gli dica che lo chiamerò personalmente...” e sorridendo si dirige verso l’ascensore su cui già mi trovavo. Le porte si stanno chiudendo ma, con un guizzo, le fa spalancare: “Per un soffio…” che voce calda e profonda! “Già…” sorrido imbarazzato. Ora siamo uno di fianco all’altro. Sento il suo braccio destro sfiorarmi e mi sento ribollire. La porta si apre al piano terra, dove sono i parcheggi. Mi cede il passo e comincio a guardarmi intorno: “Qualche problema?” “No… Nessuno. Sto vedendo se qualcuno è venuto a prendermi!” “Posso darti io un passaggio se mi dici dove abiti…” “Solo quello vuoi offrirmi?! – giuro che non sono io a pronunciare quelle parole! Invece è proprio la mia voce che aggiunge - Mi sembrava che avesse altro da darmi!!” Ecco, ho fatto il casino! Ho sempre detto che è pericoloso lasciare esplodere il testosterone dentro di me, la reazione è simile a quella che trasforma Bruce Banner nell’Incredibile Hulk! Evidentemente il danno sta avendo ben altre conseguenze: il maschione si avvicina e mi ...