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50 incredibili secondi: la visita di controllo di emanuele - leo (spin-off)
Data: 20/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear
... bacia, lì sulla porta dell’ascensore. Mi riempie la gola con la lingua ed io non posso fare altro che rispondere con la stessa intensità! Arriva qualcuno: è la segretaria che se sta andando. Apriamo la porta che troviamo a poca distanza da noi e ci precipitiamo dalle scale: siamo nello scantinato. La porta di un deposito è a portata di mano. L'apre. Scendiamo veloci gli scalini e ci infrattiamo li, nella luce fioca del locale, illuminato appena dai lampioni del parcheggio. La voglia di scopare di entrambi era alle stelle,riempiva l’aria! Ed ora avrebbe avuto il suo naturale, libero sfogo... Le mie mani si serrano sul suo pene impazzito, duro da far male; una delle sue afferra invece con decisione uno dei miei capezzoli mentre l'altra preme il mio corpo contro il suo: mi sento stretto in una morsa. Le narici si riempiono del suo profumo di maschio eccitato. Ebbene sì! È palese: lui è arrapato quanto me, se non di più. Lascia la presa, si slaccia i pantaloni tirando fuori l'uccello: è bello grosso, dritto e con una vena che lo percorre in verticale... Ma soprattutto è bello largo! E spunta da un piccolo triangolo biondiccio che la depilazione totale ha volutamente dimenticato! Mi spinge a succhiarlo. Cerco di farlo con la massima decisione e precisione possibili. Gioco con la lingua intorno alla cappella, fermandomi a solleticare il filetto del prepuzio. Alterno quest’azione a quella della mano che lo masturba. Lo vedo sollevarsi la maglietta, levarsela ...
... e mettere in mostra il fisico muscoloso. Lo sento gemere. Lo sento mio… Anche se solo per pochi istanti. Mi solleva, mi spoglia velocemente e mi tocca: “Com’è caldo. E com’è duro… Scommetto che anche tu muori dalla voglia… - e mi tocca dietro – Eh sì, decisamente anche tu muori dalla voglia. Vero!? Vero!?” “Sì… Sì…” “Allora chiedimi di scoparti!” Esito un attimo. Dopotutto è uno sconosciuto… Uno sconosciuto che mi affascina certo. Uno sconosciuto a cui tuttavia sento di non poter resistere… “Signore…” “Devi chiamarmi Padrone…” Anche se non capisco, ubbidisco: “Signor Padrone. Voglio che mi scopi… Per favore voglio essere scopato!” “E sia!” Mi gira, mi piega leggermente in avanti. Mi solleva le chiappe ed entro dentro in un unico movimento. Grido. Sento arrivare uno schiaffo: “Non ti ho ordinato di gridare!” la voce è perentoria mentre inizia a sbattermi con passione, foga ed una voglia difficilmente contenibile... Mi schiaccia contro il muro di fronte, accelerando la fottuta. Ho la vista appannata: le lacrime di dolore mi annebbiano lo sguardo. Stringo e batto i pugni contro la parete per alleviare il dolore. Lui se ne frega e non smette di sbattermi con ancora più foga e desiderio... Quanto tempo è passato? Una decina di minuti, un quarto d’ora forse. Forse di più. Non lo so e non importa. Sento solo che ho bisogno di toccarmi per dare sfogo all’erezione che si sta facendo dolorosamente insopportabile. Scendo a toccarmi, ma ...