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Sodoma!
Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark
Avvertenza 1. Il racconto che segue è frutto di pura fantasia. Nomi, riferimenti o altro sono del tutto casuali. Avvertenza 2. Non praticare quanto viene descritto se non si ha esperienza. Avvertenza 3. E’ un racconto di nicchia e piuttosto hard. 1. Come d’accordo, ci eravamo incontrati in una pasticceria del centro. Non la conoscevo, mi aveva mandato una mail su suggerimento di una comune amica di cui non mi aveva fatto il nome e, francamente, non avevo motivo di non accettare l’incontro. Quando entrò, fu lei a riconoscermi, per me era troppo bella perché fosse la donna che attendevo. Mi alzai e ci presentammo con sorrisi di circostanza. - Sono Mauro, ciao. - Io mi chiamo Lucia. Si sedette e aspettò di ordinare un cappuccino prima di parlare. - Anzitutto ti chiedo la massima riservatezza. - Esordì. – E’ una condizione sine qua non. - Io sono riservato, - risposi. - Hai mai sentito parlare di me? - Sì, certo. Altrimenti non sarei qui. - Beh, non sono stato io a parlare di sicuro. Ma qual è l’argomento? - Promettimi che qualsiasi cosa succeda, tutto resterà tra me e te. - Prometto. – Dissi alzando la mano. – Ma se poi parli tu… Si fece la più professionale possibile. - Mi hanno detto che la tua passione è sodomizzare le donne. L’aveva detto trattenendo il fiato, temendo di non riuscire a finire la frase. Ma la cosa mi sorprese e mi intimorì. Se queste erano le premesse… Cosa potevo aver fatto di male? Erano tutte ...
... più che consenzienti… - Non spaventarti, - aggiunse subito, vedendo la mia reazione. – Non ti chiedo se è vero o no. Ma se non ti disturba parlarne, ti espongo il problema. - Vai avanti. – Dissi, guardingo. - La mia amica… - Fece una pausa, - Ha detto che sai preparare le donne che non sono in grado di… - Altra pausa. – Di ricevere il pene nel retto. Nell’ano. Io rimasi a bocca aperta, ma stavolta l’imbarazzo più forte era il suo. Seguì infatti un silenzio irreale. Ma si riprese. - Posso continuare? - Vai. - Insomma, tu sai… tu sapresti come abituare una donna a riceverlo lì. - Nel… fondoschiena? – Domandai. La parola culo è troppo forte per una donna. Annuì,come se la parola fondoschiena non rendesse l’idea. - Vai avanti. – Ripetei. Prese il fiato e spiegò tutto. - Se parli, troverò il modo di fartela pagare. Annuii. - E’ vero che riesci ad abituare le ragazze? Annuii nuovamente. Tutte vanno abituate, le prime volte. Ma è nella natura delle cose. Si scopa in due e deve piacere a entrambi. - E quanto chiedi per fare una cosa del genere? - Quanto chiedo cosa? - Soldi. - Soldi? Ma sei impazzita? Io non mi faccio mai pagare! E’ un favore che faccio se mi va di farlo…! - Io vorrei che lo facessi a me, anche se non siamo amici. E non lo saremo mai. Ti va di farlo? Anche questo le costò molto dirlo. Cercai di metterla a suo agio. - Raccontami tutto e vedrai che troviamo la soluzione a tutto. Dovevo essere stato ...