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Sodoma!
Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: Honeymark
... Pronta. Dove sono le ragazze? - In camera da letto. Cavati le scarpe e seguimi. Mi tolsi le scarpe anch’io e le feci strada in camera. La luce era giustamente soffusa, una musica leggera dava il senso di relax e della tranquillità. Indispensabile per la tensione che avrebbe potuto invadere Lucia. In fatti la vista di ciò che le mostravo era piuttosto cruda. Due donne stavano inginocchiate sul letto in posizione fetale, una accanto all’altra, nude, con le mani legate dietro, sotto il culo. Nel culo di entrambe, un cero del diametro di 4 centimetri sporgeva di mezza spanna. Lei le guardò come ipnotizzata. E forse sarebbe rimasta lì a fissarle se io non l’avessi scossa. - Come vedi dallo spessore del cero, la performance è riuscita. - Quant’è? – Mi chiese con la voce stridula. - Quattro centimetri. - Non male.– Osservò. – Ma perché usi candele? Non ci sono, come dicevi, oggetti fatti apposta? - La cera offre tanti vantaggi. Anzitutto costa molto poco e puoi gettare via la candela ogni volta. Ci sono tutte le misure che vuoi. Pur essendo dura, alla lunga si piega a prendere la forma dell’alloggiamento. - In effetti… – Le sfuggì di bisbigliare. Le due ragazze intanto restavano cortesemente a disposizione con il culo in su per essere viste da noi. - Ma è tutto qua quello che fai? – Mi domandò. Come dire che avrebbe potuto fare tutto da sola. - No, altrimenti impiegherebbero un anno. In un’ora al giorno per due settimane devo farle ...
... lavorare. - Cioè? - Devo farle camminare 10 minuti, devono salire e scendere le scale che portano alla seconda stanza di sopra, devo frustarle in maniera scientificamente corretta, devo masturbarle e… - Frustarle? Stai scherzando… - No. Ad ogni frustata muovono i muscoli in maniera particolare attorno al cero. Posso anche pizzicarle, guarda… - Pizzicai la più vicina a me. Le venne la pelle d’oca, strinse i glutei e il cero si mosse all’insù, come se si fosse rizzato. - Ma resta il segno! - No, so come far male senza lasciare il segno. Devono solo reagire al dolore, che poi è una cosa da niente… - Lo dici tu. - Lo dicono anche loro. - E perché le masturbi? – Chiese, poco convinta. - Per lo stesso motivo. Quando vengono danno veri e propri colpi di bacino e stringono l’ano al punto di modellare la candela. Strinsi con la mano destra il cero che fuorusciva dall’altra ragazza e con la mano sinistra avvolsi la figa. La sottoposta, come sapevo, ebbe una stupenda reazione. Strinse le natiche come a godersi la mia mano. - Vedi? – Le dissi. Presi uno spray e spruzzai del liquido alla base della candela. Poi, con le dita, premetti l’ano più volte per favorire l’assorbimento del liquido. - Cos’è? – Chiese. - Un ammorbidente biologico. Non servirebbe, ma io preferisco muovermi con cautela. L’ano è più delicato della vagina. L’ho visto allargare fino a 5 centimetri e oltre, ma io mi fermo a 4. Il fist lo lascio agli esaltati. - Cos’è il fist? - La ...