1. Il matrimonio


    Data: 24/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed

    ... scopava da quasi un mese e una collega che si scopava a lavora ma che adesso era via per la maternità.
    
    “Non credo di essere mai stato così a lungo senza svuotarmi” disse. La sua sfacciataggine era impressionante, anche se parlava con un estraneo appena conosciuto. Si toccò un attimo il pacco e notai che era bello gonfio.
    
    “Si vede” dissi io. Lui abbassò gli occhi e poi si mise a ridere “Te invece? Giovane come sei scoperai come un riccio”
    
    Non so per quale motivo, ma la tranquillità con cui diceva le cose mi spinse a dare la risposta più spontanea, senza nascondermi “Veramente ultimamente più che scopare mi sono fatto fottere”. Lui alzò gli occhi e con naturalezza disse “A ognuno il suo. Non vedo cosa ci sia di male” spinto dalla sua risposta osai fargli una proposta.
    
    “Io è da un pò che non faccio sesso, e anche te credo che stai al limite. Ti piacerebbe farti svuotare?” usai apposta le sue stesse parole. Roberto rimase in silenzio a guardare il panorama, poi si girò e venne verso la ringhiera divisoria “Non so se potrebbe funzionare, io non mi sono mai fatto toccare da un uomo” mi avvicinai anche io e, mettendo una mano tra le sbarre della ringhiera appoggia la mano sul suo pacco. “Possiamo sempre provare”. Lui non si tirò indietro, ma si guardò intorno per controllare che non venisse nessuno.
    
    “Ok prova, ma non ti assicuro niente” disse lui appoggiando le mani sulla balaustra. Comincia a massaggiare il pacco da sopra la stoffa candida degli slip, con movimenti ...
    ... lenti e rotatori. Non sapevo bene se quell’uomo mi piacesse oppure no, ma sicuro il suo atteggiamento e i suoi modi mi avevano eccitato. Quando chiuse gli occhi e cominciò a rilassarsi davvero mi venne una voglia matto di baciarlo “Posso baciarti il collo?” gli chiesi. Non volevo farlo scappare con un bacio improvviso sulla bocca. “Si perchè no...ma non salire troppo” rispose sorridendo. Cominciai a baciargli l’incavo del collo, poi l’orecchio che mordicchia un pò. Dopo alcuni minuti sentii che il cazzo aveva preso forma indurendosi sotto la stoffa. Lui aprì gli occhi e guardò in basso. “A quanto pare ci sei riuscito. Mi hai fatto eccitare”. Abbassai l’elastico degli slip e lascia fuori il suo cazzo, nella media ma bello largo, e soprattutto durissimo. Senza perdere tempo lo feci passare attraverso le sbarre, e inginocchiandomi lo presi in bocca.
    
    “Oh porca...” esclamò lui senza fiato “proprio così è”. Cominciai a succhiare e a prenderne il più possibile in bocca. Le palle erano belle gonfie e piene, così cominciai a massaggiarle mentre continuavo il pompino.
    
    “Si bravo....vai così” gemette Roberto. Mi mise le mani sulla testa e cominciò a spingere piano. Le guance toccavano appena le sbarre della ringhiera, sembrava quasi un gloryhole ma senza buco. Andammo avanti così per alcuni minuti, ma avendo paura che qualcuno ci scoprisse (anche se alcune piante in vaso ci davano una certa copertura) comincia ad aumentare il ritmo del pompino. Roberto cominciò ad ansimare sempre di ...
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