1. Il matrimonio


    Data: 24/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed

    ... intorno alla vita che mi aiutava a salire le scale. Arrivati sul pianerottolo ci fermammo davanti la porta di una camera, e mentre Filippo apriva la serratura mi dietro un colpo di lingua dietro l’orecchio. Fu come una scarica elettrica. Ripresi parte della mia lucidità appena in tempo per essere quasi spinto dentro da Filippo, che come chiuse la porta mi si fiondò addosso. Era tutto un movimento convulso tra le nostre bocche col le lingue che andavano ovunque, e le nostre mani che cercavano di togliere i vestiti il più in fretta possibile. Ci ritrovammo nudi e finalmente potei osservarlo bene: fisico ben definito, pettorali e addominali da sballo, e alcuni tatuaggi sulle cosce a rendere il tutto ancora più eccitante. Ci spostammo sul letto e mi fiondai tra le sue gambe. Aveva un bel cazzo, bello grosso e con il pelo ben accorciato. Cominciai un pompino da manuale, fino a quando Filippo non spinse la testa più in giù e, divaricando le gambe, non mi offrì il cubo del culo da leccare. Più leccavo e mi facevo largo con la mia lingua, più Filippo gemeva e si mordeva le labbra. Dopo svariati minuti mi prese il viso, mi fece alzare e mi baciò. Fui sorpreso quando mi disse “Scopami” forse lui lesse la sorpresa sul mio volto, perchè rise e si alzò dal letto. Trafficò con i suoi pantaloni e tornò con due preservativi. Si sdraiò di nuovo davanti a me, offrendomi il suo culo a gambe aperte, e una volta messo il preservativo sul mio cazzo mi disse di nuovo “Scopami”. All’inizio fui ...
    ... impacciato, ma con l’aiuto di Filippo il mio cazzo fu presto tutto dentro di lui. Comincia a spingere piano, con le mani premute sul materasso e il viso vicino al suo. Filippo iniziò a baciarmi, e come iniziai a spingere più velocemente mise le sue gambe intorno al mio corpo. Era davvero bellissimo, così eccitante che non durai molto. “Cazzo” dissi una volta venuto. Filippo avvertì il mio disappunto e mi sussurrò “Tranquillo. Ora tocca a me”. Cambiammo posizione, questa volta io disteso e lui con la testa tra le mie gambe. Leccava e inumidiva il mio buco quasi se lo volesse mangiare. Una volta pronto si mise il preservativo e cominciò a spingere. I primi colpi furono lenti e delicati, con le labbra di Filippo che mi baciavano la fronte, le palpebre, e poi le labbra. Quando l’eccitazione era oramai alle stelle Filippo mi scopava davvero forte, provocandomi prima un pò di dolore, ma che ben presto divenne piacere. Cambiammo posizione, lui seduto e io sopra di lui. Andammo avanti così per un po, baciandoci e accarezzandoci, fino a quando Filippo non sospiro “Sto per venire”. Mi alzai di botto, tolsi il profilattico e mi misi in bocca il cazzo di Filippo, che stava ancora in ginocchio. La sua mano sulla mia testa dava il ritmo al pompino, fino a quando Filippo non reclinò la testa all’indietro, e con un colpo di reni ben assestato non scaricò tutto il suo sperma nella sua bocca. Neanche il tempo di ingoiare tutto che Filippo mi baciò, e le nostre lingue si impastarono del suo sperma. ...
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