1. L'occasione di Alberto


    Data: 24/06/2020, Categorie: Etero Autore: mimma_goose

    ... più rotondo e sodo per il latte che contiene. Provo ad aspirarne ancora. Mi esce ancora 10 cc. di latte, poi più niente. Lavo il tiralatte e torno in camera. Scelgo il vestito che metterò domani. Poi vado in soggiorno e sveglio Gianni.- Dovresti andare a letto e non dormire qui. Forza, alzati!- Uhm, lasciami stare. Non adesso, Sara.Sara? Chi &egrave Sara? Nostra figlia si chiama Martina! Che razza di bastardo! Ha un'amante anche lui! Per questo non mi scopava più! Domani mi sente!- Dai vieni a letto. Sono le undici.- Sì, arrivo.Si alza svogliatamente e barcolla fino alla camera. Crolla sul letto e russa di nuovo.Mi metto a pensare a tutte le donne che conosco che si chiamano Sara, a cominciare dal suo ufficio. Una delle segretarie si chiama Sara, ma ha sessant'anni. A meno che ne sia arrivata una nuova e che non mi ha detto niente. Poi c'&egrave la mia amica, sposata anche lei con due bambine. Sua sorella, si chiama Sara; non &egrave sposata ed ha un anno in meno di lui. La nostra vicina di casa. No, la vicina non può essere, a meno che non si incontrino da qualche altra parte.- Vieni qua Sara. Siediti sulle mie gambe. - biascica nel sonno.�Deve essere una ragazza giovane�- Guarda che bel lecca-lecca c'&egrave qui - dice, sempre dormendo - fammi vedere come lo mangi.Con una mano nel frattempo cerca di farsi una sega. Ma dormendo non ne ha la forza.Lo faccio io, ma lo faccio lentamente perché non voglio svegliarlo. Voglio sentire ancora quello che dice a Sara.- Ma che brava ...
    ... bambina che sei. Fammi vedere la tua patatina dai.�Non sarà mica un pedofilo, per caso?�- Vieni qua piccolina. Non ti faccio del male.Sospendo un attimo la sega e mi fiondo sul cellulare. Attivo la registrazione audio e gli metto il telefono accanto alla testa, così magari registra meglio.Riprendo a fargli la sega nella speranza che parli ancora.- Ma che tesorino che sei. Apri la boccuccia, dai. Ti do ancora un po' di lecca-lecca e poi la cremina di papà. Sì, ma che brava bambina. Adesso arriva la cremina, sì, sì, oh. oh.Gianni sborra sulla mia mano. Si gira di lato e ricomincia a russare.Spengo la registrazione. Non so cosa fare. Certo quello che ha detto può benissimo essere una fantasia così come essere un evento da lui vissuto. Ci penserò domani.Ma faccio fatica ad addormentarmi. Questo tarlo continua a rodere. Se &egrave davvero un pedofilo non voglio che si avvicini più a mia figlia. Quello che ho registrato non basta.Alle sette suona la sveglia. Non ho chiuso occhio per tutta la notte per la preoccupazione.Gianni si alza e non si accorge del mio stato d'animo. Quando esce di casa, vado in camera a prendere il tiralatte. No, non lo faccio. Mi sento il seno duro e pieno. Se tolgo il latte, non ce ne sarà per Alberto. Mi vesto svogliatamente e vado da lui.Quando mi apre la porta, si accorge immediatamente che qualcosa non va. Mi fa entrare.- Amore? Cosa c'&egrave? Che cosa ti preoccupa? Tuo marito sa di me? - chiede serio.- No, non &egrave come credi. Ieri notte &egrave ...
«12...161718...29»