-
Giorgia mia moglie!
Data: 25/06/2020, Categorie: Etero Autore: giov60
... pullman per rientrare a casa dopo le lezioni in facoltà, quando scorgo una ragazza che sta salendo su un altro mezzo pubblico diretto verso una cittadina sulla costa. Poiché le sue sembianze mi ricordano quelle della ragazza incontrata al cinema tre giorni prima, mi avvicino al bus e la riconosco come lei, guardando fuori dal finestrino, riconosce me. Non ci penso un attimo e, prima che il mezzo si metta in moto, salgo anch’io e vado a sedermi accanto a lei. Come mi siedo ha come un moto di stizza nei miei confronti ma poi, forse per non dare nell’occhio, torna a guardare verso l’esterno come a cercare di ignorarmi. Consapevole che forse non riuscirò a tornare a casa quella sera perché una volta arrivato a destinazione nella cittadina rivierasca non ci saranno mezzi per arrivare al mio paese, ma deciso a conoscere quella ragazza, mi presento con buona educazione senza volutamente ricordarle il nostro primo fortuito e trasgressivo incontro. Prima mi risponde piccata a monosillabi per poi, dopo qualche chilometro percorso dal vetusto mezzo pubblico, forse anche a causa della situazione in cui mi trovo e che lei considera comica ma soprattutto forse perché sente che il mio interesse per lei è reale, aprirsi in un bel sorriso che scioglie finalmente tra noi quell’atmosfera di diffidenza che si era creata. Mi dice che si chiama Giorgia ed è anche lei una studentessa al primo anno di lettere. E’ molisana e vive in un piccolo appartamento proprio in riva al mare dove si è ...
... trasferita per motivi di studio. Dopo una chiacchierata che dura fino al momento di scendere dal pullman e che ci consente di intavolare una certa confidenza, conscia che non potrò tornare a casa mia, appena scendiamo dal mezzo pubblico, mi indica una cabina telefonica dalla quale avviso i miei che sono costretto a rimanere in città per motivi di studio insieme ad altri colleghi di corso e mi invita a casa sua offrendomi ospitalità per quella notte. La seguo nel palazzo fronte mare che la ospita e lei mi fa strada fino ad un minuscolo appartamento situato all’attico: se non fosse ben vestita come a significare una certa agiatezza economica, lo squallore e la piccolezza della sua dimora mi sarebbe simile a quella di Mimì nella Boheme pucciniana. Come era stata prima infastidita e poi gentile nei miei confronti così, appena chiusa la porta di casa dietro le sue spalle, ridiventa la femmina che avevo conosciuto al cinema. Mi sento spinto addosso alla parete a fianco dell’uscio e appena sono con le spalle appoggiate al muro comincia a strusciarsi su di me abbracciandomi e offrendomi la sua bocca per un primo bacio che sa molto di erotico e poco o nulla di amorosi sensi. Anch’io che non sono da meno in quanto a carica sessuale, rispondo immediatamente facendole sentire quello che lei va cercando e così, nel giro di qualche istante, il bacino, che lei voluttuosamente sta facendo muovere sul mio basso ventre, avverte la consistente presenza del mio uccello affamato. Con maliziosa ...