1. Alle falde del kilimangiaro - 1


    Data: 25/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad

    ... un fisico a dir poco statuario e un malloppo mozzafiato nel costume da bagno rosso.
    
    E poi non era neanche tanto nero… E va bene! Lo avevo slumato pure io, contenti ora?
    
    Ricambiai il suo sorriso.
    
    “Ha proprio ragione. Buonasera.”, risposi.
    
    “Buonasera. Non è alla festa?”
    
    “Oh, per carità!”
    
    Tom ridacchiò.
    
    “Ha ragione, - fece – quelle feste sono davvero cretine.”
    
    “Beh, ognuno si diverte come può.”, dissi e scrollai le spalle.
    
    “Già. – concordò lui – Mi chiamo Thomas.”, e mi tese la mano.
    
    “Lo so… Lei è Tom. - risposi, stringendogliela – Non si parla che di lei in tutto il villaggio.”
    
    Lui scoppiò a ridere. La sua mano era calda e forte, la sua risata cordiale.
    
    “Io mi chiamo Luca. – continuai – Lieto di conoscerla.”
    
    “Anche per me. dove sta andando?”
    
    “A fare due passi sulla spiaggia.”, risposi.
    
    “E non ha paura di qualche mostro marino, che salti fuori dal buio?”, scherzò.
    
    “Oh! I mostri marini hanno ben altro a cui pensare, che prendersela con me!”
    
    “Beh, non si sa mai!”
    
    “E allora non mi resta che procurarmi una guardia del corpo… Sarebbe disposto ad accompagnarmi?”
    
    “Volentieri”, accettò lui.
    
    “Bene, - conclusi allegramente – adesso che siamo in due, i mostri marini ci penseranno due volte, prima di farsi vedere!”
    
    Ci avviammo verso la spiaggia, chiacchierando e scherzando, e ben presto eravamo inconsapevolmente scivolati entrambi nel più confidenziale “tu”. Arrivati alla battigia, ci
    
    Togliemmo i sandali e ci rimboccammo i ...
    ... pantaloni leggeri, continuando la nostra
    
    passeggiata con le onde che arrivavano a sciabordarci dolcemente fra i piedi.
    
    “Che meraviglia!”, dissi, guardando la distesa tremolante che si perdeva nel buio.
    
    “Già, - fece Tom – ma dovresti vederlo quando si agita… le onde spazzano la spiaggia fino alle capanne… Perfino i pescecani scappano via!”
    
    “I pescecani?!...”
    
    “Certo, è pieno di squali bianchi lì sotto, non lo sapevi?”
    
    “Senti, Tom, per piacere!...”, sbottai col cuore in gola.
    
    “Sto scherzando, dai…- ridacchiò lui – però, qualche barracuda ogni tanto si vede.”
    
    Io mi fermai, fissandolo. Lui fece ancora qualche passo, poi si voltò a guardarmi con un sorriso fanciullesco sulle belle labbra piene.
    
    “Che c’è?”, mi fece.
    
    “Qui siamo al sicuro, spero!”
    
    Lui allargò il braccio destro come per invitarmi a proseguire.
    
    “Ci sono io, - disse – non preoccuparti.”, e mi passò protettivamente il braccio sulla spalla, appena gli fui accanto.
    
    “Però, hai ragione, - fece dopo un po’ – c’è qualcosa di misterioso sotto il mare, che fa un po’ paura a tutti.”
    
    “Infatti, non si spiegherebbe altrimenti la fortuna di tutti quei film sugli squali assassini.”, osservai.
    
    “Non dirmi che sei andato a vederli!”
    
    “Uno solo…”
    
    “Poi ti sei stufato?”
    
    “No, me la sono fatta addosso!”
    
    Tom scoppiò a ridere, mentre io rivedevo con orrore lo spettacolo terrificante di due enormi mascelle spalancate, irte di denti, che balzano fuori dalle acque…
    
    Eravamo andati avanti un ...