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Alle falde del kilimangiaro - 1
Data: 25/06/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad
... era ormai scomparsa del tutto, il buio era pressoché totale: la luce delle stelle e la fioca fosforescenza del mare creavano una sorta di lucore irreale. Avevo la sensazione che da un momento all’altro si spalancassero gli abissi e qualche mostro marino mi si lanciasse addosso con i suoi giganteschi tentacoli… “Dammi la mano…” La voce protettiva di Tom mi riscosse. Allungai la mano alla cieca davanti a me e lui me la strinse. “Non aver paura… - mormorò suadente – vieni… ci sono io…” Furono queste le magiche parole: Ci sono io… La vista mi si snebbiò e le cose parvero riprendere una dimensione reale. “Vieni…”, ripeté Tom, tirandomi leggermente. Un fondo di paura permaneva dentro di me, ma la stretta della sua mano mi dava la forza, se non per ignorarla, almeno per sovrastarla, per sentirmi un po’ più sicuro. Eravamo con l’acqua fino alla vita; mi volsi a guardare Tom: la luminescenza tremolante delle onde gli conferiva un che di sovrannaturale, quasi una divinità marina emersa per portarmi con sé. “Hai ancora paura?”, mi chiese Tom, adesso vicino. “Insomma…”, bofonchiai. Lui ridacchiò. “Lasciati andare…”, disse. Io mi lasciai andare e subito l’acqua mi spinse in su. Mi accorsi che Tom galleggiava accanto a me, la sua mano non aveva lasciato la mia un solo istante. Galleggiavamo come due tappi di sughero sull’oceano buio, mossi leggermente dal fremito delle onde. “Ti piace?”, mormorò. “E’ strano…”, feci io. “Che cosa?” “Tutto ...
... questo… ritrovarmi a fare il bagno di notte… con uno che mi tiene per mano e cerca di darmi coraggio…” “Vorresti che ci fosse una ragazza al mio posto?”, mi chiese inaspettatamente. “No”, risposi dopo un momento. “Vorresti che ci fosse un altro?...” Ebbi la sensazione che la voce gli tremasse un poco. “No”, mormorai, e anche la mia voce tremò un poco. Tom ebbe un guizzo. Anch’io. E ci ritrovammo diritti nell’acqua. Sondai con i piedi per cercare il fondo: non si toccava! Mi irrigidii, ma subito mi sentii avvolgere da due forti braccia. “Sono qui, tranquillo.”, disse Tom e la calma tornò nel mio cuore. Avvertii a quel punto qualcosa che mi sfiorava all’altezza dell’inguine. Allungai la mano e cercai a tentoni con un senso di inquietudine, finché non toccai il suo cazzo in piena erezione! Glielo strinsi, caldo nel fresco dell’acqua. “E questo cosa sarebbe?”, feci scherzosamente. “E’ il salvagente di emergenza! – ridacchiò lui – Quando devo usare tutte e due le mani per nuotare più velocemente a riva e l’annegato lo tengo a galla con quello” “Che cretino!”, sbottai ridendo, mentre sentivo effettivamente un corpo levigato insinuarmisi fra le cosce. “E questo lo fai con tutti?” “No, solo con gli annegati speciali…” “Ma io non lo sono!” “Annegato? Si rimedia facilmente!”, e mi mise una mano sulla testa, fingendo di volermi spingere sotto. “Non provarci neanche!”, risi, stando allo scherzo, ma tirando indietro la testa. “No, ...