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Un anniversario del cazzo
Data: 27/06/2020, Categorie: Etero Autore: Lucciola fra le mani
... attimo sprofonda nella mia passerona bollente menando colpi come un forsennato. - Mi sta chiavando! Mi sta chiavando! Urlo rivolgendomi a qualcuno che non c'è e non può sentire. Ora sono io a cavalcarlo. Lo schiocco delle nostre pelli sudate mi eccita...poi: - Si. Il dito nel culo...proprio così, tutto dentro, bravo...e poi fammelo succhiare quel dito...così, si...di culo, sa di culo, mi piace, mi piace. Aprimelo, così con le dita, tutto aperto...continua a chiavarmi, stronzo! più forte...daii. - Dio, Roberta ma quanto sei troia? - Tanto, tanto. - E quante chiavate hai fatto su questo divano? Su dimmelo! Molte, moltissime. Rispondo con la voce arrochita. Mi rendo conto in questi frangenti di non riuscire a trattenermi e divento la più troia delle bagasce; vorrei che questi attimi non finissero mai. Ma voglio restare concentrata, sto per raggiungere l'orgasmo. Il pensiero va ovviamente a Lorenzo...e grido - Vengo, stronzo! Lui mi sta chiavando e sto venendo! Così, si. Così! Ma anche Stefano, forse eccitato dalle mie parole sta per giungere al capolinea. Lo capisco dai suoi mugolii sempre più intensi. - Girati porco, voglio spompinarti fino a venirmi in bocca. Voglio bere tutta la tua sborra. Riconosco sul suo cazzo il profumo della mia figa. Lo ingollo. Lo sento solleticare la mia gola, il glande è gonfio e mentre ingoio sempre più a fondo, mi abituo alla cappella morbida ma turgida, con sollievo sento che la mia gola e libera di andare su e giù di uscire e riprendersi il ...
... suo osso, mi sento troia e non mi vergogno, non esiste nient'altro ma solo quella cosa che tengo fra le labbra e dentro la bocca, con le labbra massaggio il canale dello sperma dalla punta del cazzo giù giù oltre le palle fin quasi all'ano, me lo riprendo in bocca, con una mano massaggio il canale fra il culo e lo scroto e, desidero farlo venire, ho appena il tempo di sentire un leggero sapore salato, lui mi avvisa, stringo le labbra ad anello appena sotto il glande, mi muovo leggermente senza stimolare la cappella sento le sue pulsazioni... - Vengo troia, vengo! Un suo sospiro di soddisfazione ed in bocca sento sciogliersi il sapore del piacere. Inghiotto caldi fiotti di crema mentre la lingua raccoglie un rivolo che gocciola dalle labbra. Mi riposo, paga ristabilendo il respiro, con la faccia imbrattata appoggiata alla sua pancia e vicino al suo uccello domato. Prima che Stefano si rivesta saluto e bacio amorevolmente il suo pisello ormai a mezz'asta. Un gesto ingenuo di riconoscenza per un ora di passione. È già in piedi Stefano, davanti allo specchio a sistemarsi i capelli e la camicia nei pantaloni. Mi alzo dal divano stirandomi il vestito con le mani mentre lui armeggia con le tasche estraendo il portafoglio. - Che cazzo stai facendo? - Beh, pensavo... - Non sognartelo neppure! - Allora? Ti potrò rivedere? - Lo credo improbabile. È stato bello e mi è piaciuto ma la cosa finisce qui. Un ultimo bacio. Meno appassionato dei precedenti...poi il 'click' della serratura che si ...