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La mia nuova collega
Data: 28/06/2020, Categorie: Etero Autore: Marco_raccontiveri
... lo straordinario oppure che dovevano recuperare ritardi e permessi. Quel giorno rimanemmo soltanto io e Paola. Da soli. Non era la prima volta, ma le cose stavano cambiando e io finalmente mi ero deciso di farmi avanti sicuro di interpretare nel modo giusto i messaggi che mi stavano arrivando dalla mia collega. Tra una scartoffia e l'altra, feci in modo, così, di girare il discorso sul sesso. Argomento che piaceva molto ad entrambi. In passato ci eravamo raccontati già le nostre rispettive esperienze, le posizioni migliori, i posti più strani dove lo avevamo fatto... E proprio su questo argomento gli dissi che l'archivio era un posto che mi eccitava molto. Capitava spesso di andare in archivio, anche insieme, a cercare grossi faldoni contenenti vecchie pratiche.Non potevo più indugiare. Dovevo passare all'azione..."Gli scaffali dell'archivio possono essere utilizzati in molti modi..." gli dissi allora sperando che lei raccogliesse la mia provocazione."Ah, si? E come? Dimmi, dimmi. Sono proprio curiosa...""Per esempio si possono usare per parecchie fantasiose posizioni. La fantasia è tutto nel sesso.""E tu ne hai?" mi rispose con aria provocatoria."Io ne ho tantissima". Ormai stavo osando sempre di più. Non potevo più tirarmi indietro. Ma lei si spinse oltre ogni mia aspettativa fornendomi un assist tale che solo un clamoroso pippone non avrebbe risolto in rete. "E allora perché non mi fai vedere?".Senza dire una parola, tremante ed eccitato, la presi per mano e quasi ...
... strappandola dalla sedia la tirai dietro di me. "Dove mi porti?", mi disse. "In archivio. Lì ti farò vedere dal vivo cosa intendo. Certe cose è sempre più facile sperimentarle che descriverle".Entrambi silenziosi entrammo quindi nella prima stanza dell'archivio. Paola indossava una maglietta arancione a lupetto attillatissima - tanto che si intravvedeva il pizzo del suo reggiseno - e un paio di jeans stretti, scarpe col tacco su collant color carne. Era molto bella come al solito. E indossava un profumo eccezionale che mi faceva letteralmente impazzire. Tanto che qualche giorno prima mi ero spinto a dirgli che quella fragranza mi invitava prima o poi a saltargli addosso, provocando la sua reazione divertita."Allora? Fammi vedere...". Paola era sicura di avermi in pugno, e continuava a provocarmi.Ed io cominciai a fargli vedere posizioni diverse, con lei di volta in volta appoggiata sulla testata di uno scaffale, facendo finta di prenderla da dietro, o da davanti, con lei sorretta con le sue mani... Il tutto strusciandoci e simulando la penetrazione. Ma ormai eravamo entrambi eccitatissimi e pronti a passare dalla finzione alla realtà. Fu così che vedendo una scrivania gli dissi: "E poi, oltre agli scaffali, ci sono sempre i tavoli che offrono notevoli possibilità. L'hai mai fatto su una scrivania?"."No. Non mi è mai capitato"."Non ci credo" - gli dissi - "chissà quante volte ti sarà capitato di farlo sul tavolo della cucina!"."Mai... nemmeno una volta", rispose."Stai scherzando? Ti ...