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Il punto di vista di una segretaria molto particolare
Data: 03/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: single80fe
... giornata prosegue, come tutte le altre. La sera non posso fare a meno di toccarmi, ancora eccitata dall’uomo e dalla valigia. Lo immagino dominarmi, con la voce, mi penso a spogliarmi per lui, a sedurlo con il mio corpo fresco e la mia voglia calda. Vengo in 5 minuti, e me ne vergogno pure, di un orgasmo potente, straordinariamente potente. Passa qualche giorno, penso sia tutto dimenticato. Ma un venerdì pomeriggio, alle 17, mi chiama nel suo ufficio. - Jenny. Vuoi essere licenziata? Balbetto qualcosa in risposta… - Davvero credi che con più di diecimila euro di vestiti non abbia messo un telecamera di sicurezza? Ti ho vista strana, qualche giorno fa. E ora - mentre lo dice gira verso di me lo schermo del computer - so perché. Il mio volto divampa di rossore, e riesco solo a pensare “perché cazzo mi sto bagnando, sto per perdere il posto di lavoro”. - Jenny, ti ho assunta pensando fossi discreta. Una donna così brava, e bella, permettimi di dirtelo, dovrebbe essere abituata alla discrezione. Nella tua posizioni le chiacchiere si diffondono rapidamente ed è un attimo sputtanarsi. Mentre dice proprio quella parola “sputtanarsi” gira un piccolo sorriso, che mi appare come un ghigno sadico. Il computer mostra il mio corpo aprire la valigia, fermarsi a guardarne il contenuto, per molto più tempo del previsto, e poi chiuderla e scappare via di corsa. Non riesco a pensarmi sexy, mentre guardo i giochi, e goffa mentre fuggo spaventata. - Vedi, Jenny, ...
... ora abbiamo un problema di fiducia. Io sono un professionista molto affermato, tu una segreteria promettente, ma all’inizio della carriera. Vuoi davvero rovinarti tutto per la tua curiosità? Sto per rispondergli, ma continua: - Perché tu, Jenny, curiosa lo sei molto. Insiste a pronunciare il mio nome. Nella paura, questo, irragionevolmente, mi tranquillizza. Ma che cazzo di effetto mi fa questo uomo di mezza età, carino, eh, potente, che tiene in mano il mio destino? Sto sentendo un fottuto calore tra le cosce, e non vorrei. - Ora, dimmi, Jenny, cosa sei disposta a fare, per riconquistare la mia fiducia? - Di tutto, Boss, davvero. Voglio lavorare per lei, crescere con lei, imparare da lei Dio santo, sembra la dichiarazione di una ragazzina spaventata. - Si fa presto a dire di tutto, Jenny, ma fino a dove puoi arrivare, secondo me lo devi ancora scoprire. Fa scorrere la sua sedia fuori dalla scrivania, posso vederlo seduto ora. Non sbaglio, sono certa, è eccitato quanto me. Una messa in scena per avermi? Porco. Penso porco, e la mia figa mi inonda il perizoma, quasi le gambe tremano, la paura e la voglia vanno di pari passo. Mi alzo in piedi, dalla sedia su cui mi ero accasciata. Lo guardo. Come nella mia fantasia. Mi sto giocando il tutto per tutto. Se sbaglio qualcosa, addio carriera: è così difficile in questo paese trovare un lavoro così, così giovane. Ma la gioventù mi dà la forza della sfacciataggine. Faccio due passi verso di lui, aprendomi ...