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Il punto di vista di una segretaria molto particolare
Data: 03/07/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: single80fe
... dell’ufficio suona. Risponde mentre lo masturbo, ma è costretto a staccarsi dalla figa fradicia. Sono infastidita. - Sì, certo, le dica pure di salire. - Mette giù. Sorride. - Arriva mia moglie. Nasconditi. Prendo le mie cose in fretta e furia, mi butto nella camera armadio. Lui si ricompone, molto tranquillamente, cercando di nascondere l’erezione dietro alla scrivania. Lei entra, e io li guardo attraverso le fessure della porta. Ma, cazzo, mi rendo conto di aver lasciato il perizoma di fianco alla porta, nell’ufficio del mio capo. Il mio capo che ora sta parlando con la moglie. - Che fai amore? - dice lei. La conversazione è molto calda, affettuosa, lei gli si avvicina baciandolo sulla guancia e sulle labbra. Limonano, platealmente. E’ quasi bello, dopo anni di matrimonio, che si vogliano ancora così. - Ma sei eccitato? - gli sorride lei, sfiorandolo sui pantaloni. - Certo amore - risponde lui - mi stavo scopando la segretaria. Ridono. Io ho paura, dietro alla porta. Ho paura e sono eccitata, sembra il mio nuovo stile di vita. - Ah sì? E la segretaria è brava come me? - dice mentre gli tira fuori l’uccello ancora duro e forse umido della mia saliva. Inizia a toccarlo, mettendosi in ginocchio e facendogli scivolare saliva dalla bocca appoggiata sul glande. Con la lingua arriva alla base dell’asta e raccoglie il rivolo, lo riporta in cima, inizia a leccarle il glande, partendo dal buco che lo sovrasta, e scivolando fino al frenulo. Il porco ...
... si è girato apposta, penso, per farmi vedere lo spettacolo. - Non era ancora arrivata a leccarmelo - sorride lui, pensando ad una battuta - ma tu sei un’artista. Lei lecca, ora, lenta, lo guarda, accoglie il glande tra le labbra e con un unico movimento lento fa scomparire quel grosso cazzo nella sua bocca, senza conati. Lui si abbandona, lei scivola fino alla cima dopo averlo tenuto in bocca per infiniti secondi, con la mano gli massaggia le palle, il perineo e fa scivolare la sua saliva fino al culo dell’uomo. Io riesco solo a pensare a quanto sono maiali, a quanto vorrei essere lì tra loro in quel momento. Non mi riconosco più, li sto spiando, eccitata e bollente, e quasi non mi accorgo che mi sto masturbando sotto alla gonna, che la camicetta è abbandonata a terra. Seminuda, mi tocco, spio, il piacere sale a ondate, riesco solo a pensare che non dovrò farmi sentire nel momento dell’orgasmo più potente della mia vita. Lei lo prende in mano, si gira, gli dà le spalle. Solleva la gonna - Sei uscita senza mutandine, porca - le dice - Certo, maiale, dopo la leccata di stamattina non vedevo l’ora di essere scopata, ma sei fuggito per venire al lavoro E mentre parla se lo infila dentro, di fatto dandomi il viso. Lo sta cavalcando piano, ruotando il bacino, lui mugola e geme, lei pure. Sono perfetti. E io non resisto. Godo, abbandonandomi, troppo. - Cos’è questo rumore? - dice lei, sorridendo, senza smettere di scoparlo. - E cos’è quel perizoma a ...