1. Il fidanzato di mia sorella 4 - ricordi adolescenziali 1


    Data: 11/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... giocare a calcetto, parlare di ragazze e invece no. Odiavo il calcio e le ragazze anche di più. Non facevo altro che guardare i ragazzi, soprattutto i loro pacchi in special modo quando erano in tuta da ginnastica. Un giorno, durante l’ora di educazione fisica, vidi i primi cazzi della mia vita. I miei compagni di classe avevano intuito che ero gay dai miei atteggiamenti che anche se non erano molto femminili di sicuro non mascheravano la mia sessualità. Quello che frequento io e’ un liceo appena costruito perché il vecchio l’hanno dovuto chiudere perché cadeva a pezzi e per questo motivo non erano riusciti ancora a costruire la palestra quindi usavamo delle classi vuote al piano di sotto munite di tutti i giochi che possono esserci in una palestra convenzionale. Un giorno, due miei compagni, approfittando di un momento di distrazione della prof, accesero il cellulare iniziando a sentire della musica. I due si divertirono in questo modo fino a quando non si introdussero in una delle aule e dopo un po’, la musica cessò. L’aula conteneva due tavoli da ping pong (che a me piace particolarmente) e volendo fare una partita con l’unica amica sincera che avevo, decisi di entrare. Entrando, vidi i due ragazzi seduti di lato su delle sedie intenti a masturbarsi. Nonostante l’età avevano dei meravigliosi cazzi che da sempre avevo sognato di vedere almeno una volta. La visione di quei peni, i primi visti dal vivo oltre al mio, mi sconvolsero così tanto che rimasi bloccato ma purtroppo ...
    ... non riuscii ad andare fino fin fondo perché suonò la campanella, l’ora di educazione fisica terminò e purtroppo non potei fare quello che volevo fare, cioè entrare in quella stanza e farmi scopare. Quella era l’ultima ora quindi tornai a casa anche se prima decisi di andare a fare visita a mio nonno perché mi aveva promesso che mi avrebbe mostrato il nuovo vitellino nato da poco sapendo che sono un amante degli animali. Nonno Ugo abita in una casa in campagna circondata dal verde e un po’ isolata. Quando arrivai a casa sua, bussai ma non mi aprì nessuno così decisi di andare nel granaio.
    
    “Nonno, sei qui? C’e’ qualcuno?”, chiesi
    
    “Ehi Giu”, disse mio nonno uscendo da dietro un piccolo silos a torso nudo.
    
    Fu la prima volta che vidi mio nonno semi nudo. All’epoca aveva 59anni, era vedevo da un anno, aveva i capelli corti brizzolati quasi grigi e un corpo muscoloso che faceva invidia a chiunque. Subito la mia mente associò il corpo di mio nonno ai cazzi dei miei compagni di scuola come se stessi creando un collage e mi venne l’idea di come potesse essere il suo cazzo.
    
    “Che fai lì impalato? Non viene ad abbracciare tuo nonno?”
    
    Non me lo feci ripetere due. Gettai lo zaino a terra e corsi verso di lui abbracciandolo. Aveva da poco iniziato a fare caldo e nonno Ugo era un po’ sudato. Le mie mani cinsero la sua schiena sudaticcia e nonostante mi avesse sempre fatto schifo toccare le persone sudate, questa volta la cosa mi piacque moltissimo. Rimasi dal nonno per tutto il ...
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