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Cinzia: la donna di mio cugino. La prima volta
Data: 12/07/2020, Categorie: Etero Autore: alybas
... cui le mie labbra non si erano quasi mai straccate come la lingua. Le sue mani erano ritte a stringere il mio culo duro e tondo. Ci guardammo negli occhi, io sopra lei sotto “allora, sei la mia troia e così dicendo la inondai mentre lei urlava il suo piacere. Adesso sentivamo ambedue l’esigenza di tirare un po’ di sollievo. Continuai a stare in figa fino all’ammosciamento che però non venne. Ero eccitato dal possedere i seni di Cinzia. Le chiesi: Dove ti scopa Vittorio, come ti scopa, alzati e mettiti di fronte al tavolo, ti voglio alla pecorina”. La sistemai a 90 gradi. Ero più tonico della prima volta. Lavorai bene con le dita la vagina, quindi il buchetto che avevo già esplorato. In questa posizione era magnifico le poppe scampanellavano all’impazzata e più io forzavo il ritmo più loro ondeggiavano erano dei campanacci per le vacche, scampanellavano e io giocavo a trattenerle pur sapendo che la loro grossezza debordava dalle mie mani. Godevo del loro sbattere, del loro scampanare. Cercai a questo punto di incularla senza avvertimento ma lei si ritorse nuovamente come una belva. La mia cappella svettò. Spinsi, lei fu rabbiosa io mi feci strada a forza e finalmente entrai: Mi senti Cinzia, mi senti troia, sono anche dentro il tuo culo. L’uomo con la pancetta ti prende anche il culo che fai chiamiamo Vittorio tuo? . Entrai in un culo sontuoso. Lei si limitava a degli urletti quando affondavo. La mia nerchia tutta dentro fino alle palle e lei cercava di liberare il buchino ma il gioco non funzionava così. Il culo mi inebria….mi fa impazzire: dai porca dai che abbiamo quasi finito, dai. .. La riempii, mi sentiva nell’intestino Le tette sobbalzavano: “donna bionica, allora…..” le chiedevo….. il suo culo era selvaggio ma selvaggio ero ancora di più io che gli e lo presi tutto...