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In volo
Data: 19/07/2020, Categorie: Etero Autore: 1948
... all’aeroplano e che il controllo della carta d’imbarco lo avrebbe fatto lui per me.Il suo modo di parlare ha l’entusiasmo tipico di chi sta esclusivamente compiendo il suo dovere. Eppure in me accade qualcosa.Mentre si presentava stringendomi la mano ho sentito il suo sguardo mi attraversava da parte e parte.Ho notato i suoi occhi che sono andati ad ammirare il mio girocollo di perle ed anche la mia scollatura generosa, inoltre ho avvertito la stretta della sua mano per un istante di troppo.Logicamente mi sono chiesta se fossero solo delle mie impressioni.Lui è loquace e visto che l’aeroplano non è attraccato al finger ma sosta in una piazzola remota mi chiede, per farmi una gentilezza, se può accompagnarmi con un’auto di servizio fin sotto bordo.Per tutto il tempo il suo comportamento è gentile, garbato, mi porta i bagagli mettendoli direttamente in stiva.Io che posso stare con lui sul piazzale lo osservo senza che lui se ne accorga.Il mattino è iniziato ed il sole è già sorto e inizia a scaldare.Le sue braccia muscolose e leggermente abbronzate sono scoperte a metà avendo la camicia bianca con le maniche ripiegate. Noto che le sue mani sono belle, forti e curate. La sua età? Forse fra i trenta e trentacinque anni, non di più. Chissà perché mi ha voluto accompagnare?Ci fermiamo sottobordo a parlare e con il sole di fronte a lui vedo la sua bocca carnosa sulle cui labbra passa la lingua la lingua per inumidirle; forse crede che non lo stia osservando. In alcuni momenti mi ...
... è sembrato che si mordesse delicatamente le labbra.Mi accorgo che qualcosa sta accadendo in me. Trovo quel giovane uomo interessante e mi viene il desiderio che quando lui si inumidisce le labbra le avvicini a me e morda le mie, che mi stringa con quelle braccia forti. Sento salire dentro di me la strana sensazione di fare sesso con lui e vorrei che salisse sul sedile posteriore dell’auto per farlo con me, vorrei che togliesse gli occhiali da sole, si voltasse ed entrasse in me sfoggiando con lo stesso sguardo che ho visto prima che mi ha eccitato.Purtroppo ciò non accade.Siamo qui davanti alla fusoliera di un aeroplano per trasporto passeggeri neanche tanto grande.Da uno dei finestrini si sporge il copilota, lui lo saluta amichevolmente e poi mi invita a salire sulla scaletta portando il mio bagaglio mano.Il pilota esce dalla cabina di pilotaggio e mi saluta. Scambiamo frasi amichevoli sul volo che faremo; scopro che si tratta di un volo di posizionamento e che io sono l’unica passeggera. Ciò mi conforta e mi fa pensare che, vista la durata del volo, potrò anche distendermi e dormire anche se a ripensarci difficilmente prenderò sonno nonostante la cabina somiglio ad un salottino volante.Mi accomodo in una delle poltrone e saluto il mio accompagnatore ma con grande mia sorpresa lo vedo sistemarsi davanti a me e sorridermi nel dire “Anche io vado dove va lei”.Le sue parole mi sorprendono piacevolmente e sfodero uno dei miei sorrisi più accattivanti, mentre mille pensieri mi ...