1. I vantaggi dell'inesperienza, altrui


    Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: scopertaeros69

    Liberamente ispirato alle confidenze di un amica È un noioso sabato pomeriggio, sinceramente non mi sono preparato nulla e non ho voglia di uscire, ne approfitto per fare dei lavoretti per casa a lungo rimandati, sebbene mi sia già pentito un quarto d’ora dopo aver iniziato e sia già in un bagno di sudore. Il cellulare ronza sulla mensola, lo lascio suonare/vibrare, ma non smette, sembra chiamarmi con la disperazione di un naufrago che vede un natante passare all’orizzonte. Lo afferro con una certa destrezza inciampando in uno scatolone, poco prima che la vibrazione gli faccia fare un volo verso il pavimento. “Pronto!” con voce, stentorea mentre mi massaggio il ginocchio. “Ciao Marco! Disturbo per caso?” non ha bisogno di presentazioni la voce di Manuela con il suo spiccato accento partenopeo ha una musicalità inconfondibile per me. “A dire il vero Manu, stavo facendo qualche lavoretto qui a casa, niente di che, che posso fare per te?” Una piccola pausa che mi lascia pensare che sia caduta la linea, tanto che allontano il cellulare dall’orecchio per guardarne il display, ma ecco la risposta “… senti… non è che verresti a scoparmi?”. Esplodo in una risata in un misto di incredulità e spassoso divertimento, Manuela è sempre molto splendidamente diretta, ma insomma questa volta pure troppo. Ci siamo conosciuti anni fa, in un periodo di crisi più nera che nera non si può per entrambi, entrambi entrati a pieno titolo negli “Anta”, lei ed io siamo amici, ottimi amici, del tipo ...
    ... che uno sveglia l’altro nel cuore della notte quasi sicuro di non essere mandato a fare in culo...beh perlomeno non sempre...non subito subito, non siamo scopamici, ma due veri amici che si vogliono bene e saltuariamente finiscono a letto insieme con mutua soddisfazione. Riprendo fiato “ scusa ...scusa” mi giustifico… “Scusa scusa un cazzo! “ribatte Manu fintamente irata “Maccome una delle tue migliori amiche ti chiede di darle una bella ripassata a letto e tu ti metti a ridere e magari mi dici pure che ci devi pensà!?”. Cerco di recuperare un po’ di serietà, stanno per iniziare le nostre solite schermaglie, il piacere con cui finiamo a letto ha una sua ragion d’essere nel piacere con cui spesso ci siamo ascoltati e ci siamo dati una spalla su cui appoggiarci con l’altro, “Senti un po’ raccontami un po’ com’è che ti è venuta questa voglia incontenibile di maschio che riconosci nella mia augusta persona… nel mio grande fascino...nelle mie sconfinate capacità di amatore ..nelle ...” “Ehhh sienteme un po’ capa fresca, nella tua sconfinata capacità di sparare cazzate a ripetizione ….” Scoppiamo a ridere… ancora “Ascoltami la proposta è seria ...” “Ascoltami tu, la proposta è gradita, ma mi vuoi dire che succede? qui ho un lavoro da finire ancora una mezz’ora, se vuoi mi metto l’auricolare e mi racconti mentre finisco, il tempo di una doccia e vengo da te. Penserete che siamo matti, ma questo solitamente è il genere di telefonate che ci scambiamo, non necessariamente con proposte ...
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