1. I vantaggi dell'inesperienza, altrui


    Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: scopertaeros69

    ... sessuali esplicite o sottintese, ma il tono si è quello. Stamattina Manuela aveva appuntamento con un ragazzo conosciuto un paio di settimane fa, un bel ragazzo fisico asciutto, capelli corti a spazzola, tonico e simpatico, e lei quarantenne smaliziata ci aveva flirtato un po’. Aveva inteso che fosse più giovane di lei, ma lui le aveva mentito sull’età dicendole di avere ventisette anni, che poi al contrario delle donne anziché togliersene se ne era messi sette in più, ma aveva chiarito “ l’equivoco “ solo un paio di sere prima, quando era sicuro che si sarebbero incontrati per concludere. Piena di dubbi e nel contempo tentata dalla “Carne fresca”, in parte responsabile io pure della sua scelta, perché da tempo la schernivo bonariamente per non essersi mai fatta un Toy Boy, aveva accettato. L’incontro era stato un mezzo disastro, e qui iniziava il bollettino di guerra: Niente petting, “Tutta foga di spinta e potenza, niente altro prima, durante o dopo. Per carità … gradevole….ma noioso” e poi rincarava la dose, “Il clitoride questo sconosciuto”. Alla mia domanda se l’avesse trovato un leccatore scadente : “Gliel’ho dovuto chiedere e ci è stato massimo 10 secondi, tutta scopata niente petting, mi ha fatto anche male…. Dita che non toccano, ma che spingono, l’età l’inesperienza, l’immaturità. Ci sta tutto, Mai più”. Beh le dimensioni hanno la loro importanza, ma come spesso mi ritrovo ad affermare, se tratti una donna come una via di mezzo tra un quarto di bue e una bambola ...
    ... gonfiabile, difficilmente ti richiamerà per avere un bis. “Sei ancora lì?” la voce dal cellulare mi ridesta dai miei pensieri. “Si, Si sono qui che ti ascolto… lo vedi ad andare a caccia di ragazzini che succede?” la sto perculando alla grande e quando mi ricapita più? “Sienteme’n po’ Casanova della geriatria ...allora vieni o no ...sono seria che ti credi?!” le ultime parole sono strozzate dalle risate che non riesce a contenere. “Senti … lasciami il tempo per una doccia e vengo li da te “ “Senti … portati un cambio e vieni a farti la doccia qui così avanzi di spogliarti due volte” rincara lei. Attacco, cerco lo zainetto e ficco dentro un cambio completo di biancheria, alla fine questo sabato ha preso un piega interessante. Il traffico è scarso, in molti hanno abbandonato la città per il fine settimana e non ci metto molto a trovare il parcheggio sotto casa di Manuela, il che ha quasi del miracoloso, ho un attimo di vacillamento quando inizio a fare le rampe di scale che dal fresco da palazzo storico con androne di marmo, mi porteranno al quarto piano del trilocale di lei. Suono, qualche secondo ed eccola aprirmi la porta nella sua cascata di capelli corvini e mossi ben oltre le spalle … “Sei arrivato...ma in che stato sei? fila in doccia!” cerco di darle un bacio a stampo in bocca ma lei mi respinge ridendo “No no puzzi come una squadra di edili dopo una giornata in cantiere”. “Ma come! Non ti piaceva l’odore di maschio?!” Mi tira una sonora pacca sul sedere “Vai a farti la ...