1. I vantaggi dell'inesperienza, altrui


    Data: 20/07/2020, Categorie: Etero Autore: scopertaeros69

    ... sottrarmi in alcun modo e lecco e ripulisco doviziosamente tutto. La sento piegarsi in avanti, speranzosamente spero mi prenderà il cazzo in bocca, ma non è ancora precisamente quello che ha in mente. La sua lingua divaga oziosa intorno allo scroto, assaggiando le palle una alla volta, ignorando l’asta ormai ritta e desiderosa di attenzioni. Si risistema meglio e un paio di ancheggiamenti all’indietro mi fanno capire che la mia pausa è finita e devo ricominciare a baciare quel fiore di carne così profumato ora di sesso. Generosamente Manu ha deciso che la mia cappella deve essere ricoperta dalle sue labbra, ha così inizio un 69 lento, tedioso, provocatore, una sorta di mordi e fuggi che è chiaramente un preambolo ad altro. Mentre mi succhia non disdegna di infilarmi due dita nel culo , cercando la mia prostata e facendomi impazzire, ma non mi permetterà di venire così. Non mi inganno, ancora una volta cambia posizione e questa volta mi cala sopra in lento smorzacandela, come se volesse assaporare più che i centimetri (la mia è una dotazione assai normale) i secondi e gli istanti. Già calda delle mie attenzioni orali, è ...
    ... pronta ad accogliermi, guardo i suoi seni generosi alzarsi ed abbassarsi al respiro mentre inizia a scoparmi. I capelli che le incorniciano il viso ricadono in avanti creando una sorta di tenda tra i nostri visi e il resto della camera. Mi sento scorrere dentro di lei, mentre lacrime di piacere mi solcano l’incavo delle cosce e i fianchi. Divorato da questa favolosa amazzone, lascio a lei quasi ogni iniziativa attendendo le sue unghie piantate sulla spalla al cambio di ritmo della cavalcata. Le tette impazzite sbattute a pochi centimetri dalla mia faccia e il suo urlo rauco prima di venire, e poi i suo riprendere quasi rabbioso . “Sborrami dentro...ora ...” Nel suo intento di estorcere il mio piacere viene ancora sopraffatta dal suo in una seconda ondata. Mi crolla addosso sfatta questa volta, sono venuto dentro lei un secondo prima… La stanza ormai è quasi del tutto oscura, accende l’abatjours, sorride come una gatta satolla.. “Ti fermi qui? Stanotte intendo...ordino delle pizze ...” sto per dire qualcosa e lei soggiunge “così non ti devi rivestire e spogliare di nuovo”… Dio benedica i Toy Boy e la loro inesperienza! 
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