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L'odore di un gay
Data: 23/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Salvo1923
... abbozzare un: “Insomma...” “Perché?! Non sei contento del nostro piccolo accordo?” l’allegria nella sua voce quasi mi infastidiva. “Mi sembra più che equo, cazzo! Non sono stato io a cominciare questa storia Andy!” disse facendomi la morale. Abbassai lo sguardo, imbarazzato. “Sei tu che hai tutta questa voglia di cazzo, no?” esitai a rispondergli. “Oy! T’ho fatto una domanda!” mi scosse. “Si... è vero...” gli dissi piano. Lui scosse la testa per sottolineare che non approvava il mio atteggiamento. “Cazzo amico, dovresti ringraziarmi in ginocchio che ti permetto di sbocchinarmi, quanti altri pensi che te lo farebbero fare? Huh?” allargò le braccia quasi irritato dall’ovvietà di quello che mi stava spiegando “Non sei una bella figa sai! Sei una checca! Una CHECCA!” lo ripeté più forte “...sei i ragazzi lo sapessero pensi che gli staresti bene? huh!?! HUH? hahaha!!! Come minimo ti prenderebbero a calci in bocca!” era riuscito a farmi sentire in colpa. Mi manipolava già come fossi un pupazzetto di pezza. “Dave mi dispiace... hai ragione, io.... sei stato gentile con me, io... in realtà avevo paura che non mi avresti più rivolto la parola dopo ieri pomeriggio...” sorrise. “Beh, a dire il vero lì per lì avevo una gran voglia di spappolarti la faccia a pedate, te lo saresti meritato!” me lo disse quasi con cattiveria “...poi però ho pensato che in fondo non è colpa tua se sei un frocio di merda, sei nato così...” disse semplicemente “...sei nato per ...
... ciucciare cazzi, punto e basta, perciò visto che siamo amici, ho deciso di aiutarti...” adesso si che il senso di colpa mi divorava: “Grazie Dave... non so che dire amico, non ci avevo pensato... sono in debito con te, di brutto!” il suo ragionamento filava e aveva messo le cose in una prospettiva completamente diversa. “Tranquillo amico, ti sdebiterai alla grande, hahahaha!!!” la sua risata quasi mi gelò il sangue “...l’idea di avere uno schiavetto che vive solo per me mi tira un casino, hahaha!! In fondo sarà molto più divertente che pestarti a sangue, giusto?!” feci un risolino idiota e lui mi sorrise. “Tu pensa solo a fare tutto quello che ti dico e siamo pari, ok?” ero nervoso ma gli risposi: “Ok...” e gli accennai un sorriso. “Haha! Bravo amico! Dai, ora andiamo che facciamo tardi!” si alzò dallo sgabello e guardò tutta la roba per la colazione sul tavolo. Poi mi sorrise: “Pulisci tu qui, io vado a mettermi le scarpe e sono pronto.” era il primo ordine che mi dava e mi fece male. Lo so, era probabilmente niente in confronto a quello che avrei fatto per lui, me ne rendevo conto, ma era il primo e mi fece più male degli altri. “Ok...” gli dissi sempre a voce bassa mentre lui si avviava verso le scale. Presi la sua tazza di cereali, poi lo guardai. “Dave!” si voltò con il piede sul primo scalino. “Per quanto tempo ti dovrò fare da... da... insomma...” Non riuscivo a dirlo. Lui mi sorrise di nuovo e ridacchio: “SCHIAVO, Andy...” mi suggerì ...