1. Scopata in costume


    Data: 24/07/2020, Categorie: Etero Autore: Bi-rit

    Era caldo, davvero caldo, piena estate in uno di quei paesini un po’ fuori mano, ma con un sindaco iperattivo che tira fuori una sagra o una manifestazione dopo l’altra. Una sfilata storica, in questo caso, con bancarelle medievali, giochi in piazza ed ovviamente anche la possibilità di mangiare piatti “a tema”.Cosa c’entro io in tutto questo?La mia contrada era stata “ingaggiata” per fornire i figuranti alla suddetta sfilata, assieme ad esibizioni di sbandieratori e mangiafuoco. Vengo da una cittadina con una storia di Palio davvero vecchia, i cui retaggi ancora tengono impegnati al giorno d’oggi tante famiglie, ma anche tante ragazzi e ragazzi della mia età.Ma questo è un sito per racconti erotici, quindi per non annoiarvi è opportuno almeno che io mi descriva un minimo!Il mio nome è meglio non ve lo dica, ne da dove vengo. Posso dirvi che ho 22 anni, sono alta un metro e sessantacinque, decisamente magra, per quanto anni di sport abbiano lasciato almeno un po’ del loro benefico influsso su di me. Gli occhi sono di un verde un po’ spento ed ho capelli castani lunghi poco oltre le spalle e piuttosto mossi, tanto che richiedono di perdere parecchio tempo ad inveire con la piastra, se voglio provare a renderli lisci per un po’. Dettagli del mio corpo che sono certa vi interessino più di questi probabilmente potrete scoprirli da soli andando avanti a leggerli.Fatto sta che quel giorno, nel primo pomeriggio, indossavo un abito rinascimentale in velluto, pesante ed ovviamente ...
    ... poco adatto alla stagione, ma per essere in epoca, quello ci toccava indossare. E dopotutto, il vestito in se era decisamente bello, e caldo a parte, anche comodo; verde e nero, con un’ampia scollatura quadrata, abbastanza stretto da fasciarmi il busto prima di aprirsi in una lunga gonna. Le spalle a palloncino erano decorate da un intreccio di perle li ricamate, le stesse perle che erano state intrecciate ai miei capelli, raccolti in una treccia ed adornati da una coroncina di stoffa abbinata al vestito.Non che io possa lamentarmi, ma vi assicuro che anche una ragazza “sotto media” vestita ed acconciata così potrebbe farvelo drizzare in un attimo. O per lo meno, per me gli abiti rinascimentali, sia maschili che femminili hanno sempre avuto un fascino irresistibile, e sono stati forse la ragione scatenante che ha fatto si, a suo tempo, io decidessi di entrare in una contrada del Palio.Eravamo ordinati in un lungo corteo, che procedeva accompagnato dai tamburi del gruppo musici per le vie del paesino, in fila per due, un’altra ragazza ad un passo di distanza accanto a me, altri figuranti davanti e dietro. Di tanto in tanto il corteo si fermava davanti ad uno spiazzo del paese, dove due o quattro sbandieratori davano una piccola esibizione della loro bravura, scambiandosi al volo le grandi bandiere dalla tela colorata, prima di rimettersi in posizione e ripartire, salutati dagli applausi dei presenti. Fortunatamente la via era per lo più alberata, quindi non ci costringeva a ...
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