1. Scopata in costume


    Data: 24/07/2020, Categorie: Etero Autore: Bi-rit

    ... camminare sotto al sole come già era capitato in passato.Il mio sguardo si muoveva distratto alla gente per la strada, cadendo di tanto in tanto sulle bancarelle o i piccoli chioschi, mentre meccanicamente tenevo il passo lento imposto dai tamburi, ormai abituata a seguirlo senza perderlo. Passammo per un’ampia curva dove era stato ricostruito un accampamento di mercenari, con tende improvvisate, alcune rastrelliere di armi e persino un piccolo cannone. Alcuni figuranti in costume ed armatura animavano la scena, accendendo un fuoco o spostando alcuni bauli; conoscevo bene uno di loro, non del nostro gruppo ma di un’organizzazione affiliata, lo salutai con un cenno del capo ed un sorriso passando davanti a loro. Mi aveva detto che anche loro sarebbero rimasti li anche per il giorno successivo, e che fortunatamente era stata data loro una palestra vicino alla nostra in cui dormire, giacché le previsioni non prevedevano nulla di buono per la notte.Poteva esserci un po’ più fresco oggi, se tanto poi deve piovereera stata la prima cosa a cui avevo pensato.Continuammo a camminare per tutto il pomeriggio, fino a quando non iniziò a farsi sera e finalmente ci fu permesso di sciogliere il corteo, dicendoci di camminare liberamente per il borgo per animare maggiormente la fiera, sapendo di doverci ritrovare un’ora più tardi ai tavoli che avevamo convenzionati per la cena. Non feci nulla di che nel frattempo, solo passeggiare con le mie amiche, chiacchierando del più e del meno, ...
    ... passando davanti alle bancarelle di pergamene o oggetti in cuoio, ormai visti e rivisti ad ogni simile occasione. Anche la cena non fu particolarmente degna di nota, mangiammo quello che ci portarono, nulla di che. Eravamo ancora in costume, giacché aspettavamo di spostarci poi verso la piazza principale per lo spettacolo dei mangiafuoco. Quando fu l’ora lasciammo i tavoli per raggiungere il gruppetto che già era andato a preparare tutto.Uno dei nostri responsabili si ricordò di dover riconsegnare il plico dei buoni pasto alla referente del festival, ed uno degli sbandieratori si offrì volontario per fare un salto a portarglielo al palazzo del comune.Anche di lui non posso dire il nome, un ragazzo carino comunque, piuttosto bravo ed in contrada solo da un paio d’anni. Abbastanza riservato, ma simpatico quando si scioglieva un minimo.Mi offrii di accompagnarlo, sollevando un poco il vestito da terra, per non pestarlo, ed incamminandomi con lui. Ripercorremmo parte della strada fatta in corteo, parlando del più e del meno, fino alla nostra meta, facendo appena capolino nello stanzone del palazzo e richiamando l’attenzione dell’organizzatrice, che ci raggiunse e prese il plico, ringraziandoci. Ci incamminammo per tornare dagli altri, alla piazza principale, poca gente per strada, nonostante fossero non più delle dieci di sera, dato che quasi tutti erano già tornati a casa o si erano diretti allo spettacolo di mangiafuoco.E fu proprio sulla via del ritorno che un’idea mi balenò per la ...