1. Scopata in costume


    Data: 24/07/2020, Categorie: Etero Autore: Bi-rit

    ... mente, una di quelle idee improvvise, che ti fanno sorridere da sola compiaciuta, magari lo specchio di un desiderio sopito che hai da tanto, e che l’occasione sembra invitarti a soddisfare facendo una “pazzia”.“Aspetta, vieni ho un’idea!” gli dissi semplicemente, prendendogli la mano e guardandomi attorno, senza apparentemente nessuno in giro, a parte qualche disinteressato passante, tirandomi dietro il ragazzo che non protestò, manifestandomi però il suo stupore.L’accampamento dei mercenari era subito dietro la curva sulla via del ritorno, e lo raggiungemmo passando da dietro, sgusciando oltre alcune casse ed infilandoci in una delle tende di stoffa pesante. L’aria era un po’ afosa all’interno, per cui scostai un poco la stoffa che dava verso la zona nascosta dalla quale eravamo entrati, permettendo ad un po’ di luce ed aria serale di filtrare all’interno.“Ma cosa…” iniziò a chiedere lui, interrottò da una mia occhiata e da un sorriso che fugarono in lui ogni dubbio. Mi inginocchiai, raccogliendo il vestito per non finirci sopra con le ginocchia, il terreno sotto alla tenda protetto da un telo della stessa juta della tenda. Le mie mani sciolsero in un attimo la stretta cintura che portava, facendola cadere a terra, le dita che veloci ed agili abbassavano la calzamaglia e le mutande, liberando il suo membro, che in pochi istanti vidi gonfiarsi davanti ai miei occhi. Lo afferrai con la mano, iniziando a muoverla con colpi decisi e controllati.Era di buone dimensioni, non di ...
    ... certo un superdotato, ma nulla di cui lamentarsi. Guardandolo con fare lascivo lo presi in bocca, sentendone subito l’impatto salato, per il sudore che lo permeava. Ne titillai la punta con la lingua mentre mi aiutavo con le mani a scoprirne il glande, succhiandolo con decisione. Non avevamo tempo di andare tanto per il sottile. Una perla di sudore scivolò dal mio collo fino a sparire nel solco tra i miei seni, una seconda misura ben piena, sollevata ed esaltata dal vestito. Lo sentii sospirare e mugugnare di piacere mentre lo succhiavo con tanta dedizione, mi mise una mano sulla testa, attento a non rovinarmi la complessa acconciatura e senza forzarmi, lasciandomi libera di imporre il mio ritmo, di dargli piacere come ben sapevo fare di mio, mentre il suo grosso glande mi riempiva la bocca e la mia lingua infuriava sul suo frenulo.Glielo succhiai un altro po’, facendogli godere ogni secondo delle mie “attenzioni”, sotto al vestito potevo sentire le mie mutandine fradice dei miei umore, il mio sesso che chiedeva spasmodico di essere chetato. Con una mano frugai sotto al mio vestito, fino ad un piccolo sacchetto di cuoio che portavo sempre in quelle uscite, per tenervi il portafoglio, il cellulare e cose simili. In un attimo ne trassi un preservativo, ben chiuso, che gli feci vedere, perché gli fosse ben chiaro cosa sarebbe successo di li a poco, con un sorriso malizioso ed invitante.Di solito odio farlo con il preservativo, proprio non mi piace e prendo la pillola proprio per ...