-
La ragazze indecisa
Data: 27/07/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Kyle_91
... terra. Meg si tirò a sedere e raccolse i soldi, vedendoli provò a piangere, ma aveva finito le lacrime. Su ogni banconote c’era scritto PUTTANA a grosse lettere rosse, non avrebbe mai trovato il coraggio di spenderle. Risate. “Rivestiti, ti aspettiamo all’ingresso tra due minuti.” Rimase sola nel salotto, era finita, poteva tornare a casa, sarebbe stata libera di farsi una doccia e rimuovere lo sporco che la permeava. Si rivestì in fretta, incurante del sudore o dello sperma, le dolevano tutti i muscoli, aveva difficoltà a stare in piedi e un forte bruciore alla patatina, strinse i denti e si diresse all’ingresso. Infilò i soldi nel giacchetto, ma lo lasciò appeso all’attaccapanni, i suoi aguzzini volevano parlarle ancora. “Non racconterai a nessuno quello che è successo. Abbiamo registrato l’incontro e possiamo rimontare il video in modo che tu sembri consenziente. Possiamo rovinarti e lo sai, non farmi sprecare altre parole. Ti contatteremo per altri incontri, per altri soldi. Sei il nostro giocattolo e sarebbe un gran peccato perdeti.” L’avvocato le porse una bottiglia di plastica, il colore del liquido e la bottiglia tiepida le fecero capire cosa contenesse. Urina, almeno un litro, i quattro sogghignavano, era il loro piscio. “Un ultima prova, bevila tutta e potrai andare a casa, in caso contrario il dottore vorrebbe assaggiare il tuo culetto.” Risate. Era ad un passo dalla porta, fuori avrebbe trovato un modo per liberarsi da quella ...
... prigionia, avrebbe reagito, avrebbe combattuto, ma lì non era una persona, era solo un giocattolo. Per fortuna aveva sete, si attaccò alla bottiglia ed ingurgitò il liquido ambrato, amaro e disgustoso, trattenne a stento i conati di vomito. Dopo il primo sorso chiuse gli occhi per trovare la forza di andare avanti, pessimo errore, qualcuno schiacciò la bottiglia di plastica, il liquido tiepido si sparse sul suo viso, sui suoi capelli, sui suoi vestiti., era fradicia, uno scherzo crudele. Risate. Si riprese che era già fuori dalla villetta, qualcuno le aveva messo la giacchetta nera sulle spalle e l’aveva fatta uscire, era sola, era fuori, era libera, per ora… Si piegò in due per vomitare e si sentì cadere. La sensazione di cadere la svegliò. Si svegliò. Era nel suo letto, l'orologio segnava le due di notte. Era stato tutto un sogno, solo un sogno, un incubo. Si rimise a distesa ancora indecisa su cosa fare per l'appuntamento del giorno successivo, ma troppo scossa per riaddormentarsi. Domenica mattina, casa di Maggie, la realtà, niente più sogni. Maggie si svegliò di soprassalto a causa dello squillo acuto della sveglia, si concesse alcuni minuti di riflessione nel suo caldo lettuccio, non aveva ancora deciso. I due sogni della notte precedente l'avevano sconvolta, si alzò e ammirò la sua immagine riflessa nel grande specchio della camera, era nuda, completamente depilata, i capelli biondi le cadevano sulle spalle, il viso ancora assonnato. Cosa ...