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Litigi, confronti, ritorni, perversioni
Data: 28/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo
... era che avrei anche potuto glissare sull'argomento ed evitare di partecipare allo scherzo, ma era un atteggiamento che avevo spesso e più volte mi avevano preso in giro a mia volta perchè lo difendevo sempre. Siccome rischiavo di attirare inutili attenzioni su di me, decisi di rispondere alla richiesta di intervento con una battutina su Mario. La sua reazione fu immediatamente scomposta, mi lanciò un'occhiata di fuoco e mi disse una parolaccia di fronte a tutti, per poi andare a farsi la doccia in silenzio e senza dare confidenza a nessuno. Fece tutto in fretta e furia tant'è che quando finì di asciugarmi e di vestirmi anche io e mi recai alla mia auto, lui era già andato via (di solito ero io a riaccompagnarlo). La sera tentai per messaggio di chiarirci ma ricevetti, in cambio, soltanto un altro paio di insulti e di rispostacce. Tutto questo accadde di Venerdì; il giorno seguente, il Sabato, avevamo tutti un compleanno di un nostro compagno di squadra che compiva 18 anni. Raramente accadeva che i ragazzi che diventavano maggiorenni ci invitassero anche a noi più “adulti” ma in questo caso il festeggiato aveva esteso l'invito all'intera rosa. Da giorni ero d'accordo di passare a prendere con la mia auto un gruppetto di ragazzi della squadra che non guidavano perchè ancora sprovvisti di patente, tra questi anche Mario. Solo che tentai in tutti i modi di contattarlo ma non ci fu verso, non mi diede la conferma e non mi rispose mai, tant'è che all'ora prefissata passai giusto ...
... per scrupolo sotto casa sua ma non si fece trovare. Assieme agli altri raggiunsi il locale dove si svolgeva la festa di compleanno e iniziammo a divertirci tutti in gruppo, da squadra molto unita quale eravamo quest'anno. In netto ritardo, improvvisamente, vedemmo arrivare Mario, addirittura in bicicletta nonostante il locale non fosse proprio vicino a casa sua (direi almeno 20 minuti). La cosa che mi lasciò di stucco, e sono sincero nel dirlo, era la sua trascuratezza quella sera, davvero insolita: devo ammetterlo, a vederlo così era veramente irriconoscibile e stava malissimo di aspetto. Il capello, solitamente sempre ordinato anche se di natura mosso, era oscenamente trascurato, appena lavato e asciugato ma lasciato completamente alla sua natura, senza gel, senza pettinatura, una massa di riccetti neri che gli scendevano dal viso e andavano in ogni direzione senza un criterio logico. Anche di viso, forse per l'aria presa in faccia con la bici, lo trovai decisamente male con tutti gli occhi rossi e lacrimanti, quasi da drogato e, essendo anche raffreddato, aveva il naso e gli occhi stessi gonfi e abbottati, con le labbra screpolate. Ma la cosa oscena era la maniera in cui si era vestito, che mi lasciò veramente sorpreso visto che di solito era un piccolo modello, sempre alla moda e sempre curato. Indossava un orrendo jeans nero con il risvoltino per mettere il risalto la caviglia ma con una scarpa a stivaletto veramente inguardabile. Sopra indossava una camicia bruttissima ...