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Litigi, confronti, ritorni, perversioni
Data: 28/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo
... lo feci tornare sopra e riprendemmo a baciarci, nel mentre gli avevo afferrato quel cazzettino arrapato e glielo stavo segando, praticamente con due dita. Lentamente lo feci stendere sul divano, lo tirai verso il bordo e gli allargai le cosce, poi mi inginocchiai a mia volta, come aveva fatto lui poco prima, e iniziai a ciucciarglielo. Sentivo la sua pelle scorrermi in bocca, cercavo di lavorarlo al meglio delle mie possibilità aiutandomi insistentemente con la lingua e lui evidentemente apprezzava, visto che lo sentivo ansimare e gemere con sempre più vigore. Sapendo che avrebbe gradito e conoscendo i suoi gusti, iniziai a stimolargli con un dito il buchino del sedere. Lasciai per un istante il suo cazzo e passai un po' la lingua nel culo, lui impazzì e iniziò a muoversi a ritmo. Quando il suo buchino mi sembrò discretamente pronto, smisi di stimolarglielo dall'esterno e spinsi il dito all'interno così da poter riprendere il lavoro di bocca sul suo pene. Il binomio dito in culo e cazzo in bocca era sempre stato uno dei favoriti di Pier e in pochissimo tempo lo vidi letteralmente impazzire, si muoveva come un drogato sul divano, aveva quasi gli spasmi, gemeva e mi incitava a succhiarglielo, poi si lasciò andare ad un urletto deciso e mi venne cospicuamente in bocca. Senza dire nulla mi stesi al suo fianco, proprio sul bordo del divano, appoggiai la schiena sull'angolo e tirai Pier verso di me, lui poggiò dolcemente la testa sul mio petto e rimanemmo a lungo in quella ...
... posizione. Con una mano accarezzavo la sua testa e con l'altra i suoi meravigliosi piedini, delicatissimi e femminili come sempre. In tutto quel lasso di tempo non proferimmo una sola parola, lui aveva ancora quella tipica espressione di ragazzina innamorata che mi faceva impazzire ai tempi in cui stavamo insieme. Mi faceva tenerezza in quei momenti, si trasformava in un ragazzo dolcissimo e lo vedevo mentre aveva sul volto quella classica espressione di chi stava davvero a proprio agio con una persona mentre a sua volta continuava a massaggiarmi il petto. In questo Pier sinceramente dava la paga senza alcun dubbio a Mario, riusciva a essere dolce e spontaneo molto più del mio attuale ragazzo, che sembrava sempre un po' frenato anche quando provava a sciogliersi. In quella posizione trascorremmo quasi mezzora, mezzora di coccole e di silenzio, mezzora di riflessione, mezzora per ricaricare anche le energie e far si che i due cazzi riprendessero vigore. Siccome Pier era un vero maialino perverso ma anche uno capace di portarti al piacere, si ricordò subito della mia passione innata per i piedi e mi iniziò di fatto a fare un bel footjob. Io stavo immensamente godendo, ero capace di venire anche in pochissimo tempo se qualcuno con un bel piedino riusciva a trovare il giusto ritmo e il giusto “attrito” con la pelle. E lui sapeva farlo alla perfezione, soprattutto considerando che assieme a me era già stato in tre diversi periodi e quindi conosceva tutto ciò che adoravo. Fui costretto a ...