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San nicola porta i doni e scaccia i diavoli?
Data: 29/07/2020, Categorie: Etero Autore: cpromagnolamatura
... si aspettava da lei. I compari del diavolo capo, intanto, si guardavano attorno per individuare anche loro qualche preda ed infatti uno di essi si avvicinò ad una signora di una certa età che era seduta con il suo uomo ad un tavolo prossimo al nostro e diede una gran botta col bastone sul loro tavolo facendo volare qualche bicchiere e rovesciare una bottiglia. Il compagno della donna cercava di farsi piccolo piccolo, mentre la sua donna sembrava come impietrita dalla violenza di quel mostro, che prese a parlarle con uno strano tono di voce per poi prendersi il sesso semirigido in mano e fargli un gesto eloquente con la bocca ed il punto chiuso. Nel parlare intanto si guardava anche attorno e per un attimo sentii il suo sguardo su di me. La donna, una mora elegante sui 45-50 anni, si mise davanti all’uomo per poi inginocchiarsi e cominciare anche lei a succhiare il pene turgido dell’uomo fino a farselo sparire interamente in bocca, non affatto imbarazzata. Nella sala ogni diavolo aveva trovato la propria vittima e diversi uomini, che vedevano le proprie mogli e compagne intente a soddisfare le brame di questi, sembravano più eccitati che spaventati, tanto che alcuni, portatisi dietro alle loro donne occupate a dar piacere orale al diavolo di turno, le accarezzavano il seno e le baciavano sul collo. Non nascondo tuttavia che ebbi una sorta di tuffo al cuore quando il capo della congrega si avvicinò al nostro tavolo mettendo il bastone puntato al petto di Carlo, ma guardando ...
... diritto nei miei cominciò ad apostrofarmi in tedesco. Vedendo che non capivo e sentendo che mi ero rivolta verso mio marito chiedendogli di fare qualcosa evidentemente capì che eravamo italiani e quindi, con forte accento, guardando prima verso di me e poi tutto attorno prese a dire:” Guarda una putana italiana! Bella signora! Io grande Tuefell, diavolo e con crande stuck! Facci vedere come sa fare bella signora italiana!” e nel dire queste parole si toccava il pene eretto e lucido. Guardai verso mio marito interdetta sentendo lo sguardo dell’uomo su di me, in parte paralizzata da una situazione che non capivo come non capivo neppure perché mai gli altri uomini, nella sala, non reagissero. Anzi mi sorpresi anche a pensare per un istante al fatto che le cameriere avevano ripreso a servire ai tavoli come se nulla fosse e perfino la musica, che si era interrotta, adesso aveva ripreso. Percepivo quindi un contrasto tra la situazione di pericolo e di normalità, anche se poi il diavolo, che a fianco al nostro tavolo mi sovrastava, mi appoggiò una mano sulla testa spingendomi verso di lui, come a sottolineare che anche da me voleva un tributo. In quel momento percepii anche la voce di Carlo che mi diceva di lasciarmi andare e di obbedire. Stavo per ribattere ma sentii il pene dell’uomo toccarmi la guancia e mi venne naturale aprire la bocca. “Bella signora brava putana!” ,mi apostrofava il diavolo, “si vede che ti piace cazzo!” e giù a sghignazzare. Dopo qualche secondo allentò la ...