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Dal cinema eden al sexy shop!
Data: 30/07/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: PinoDell99
... all’università. Accettai di buon grado la proposta di mio Padre e, dopo qualche giorno, arrivai a Monaco insieme a lui. Mio Padre aveva prenotato un albergo in centro, anche se i suoi appuntamenti li aveva tutti nella zona industriale della città, che si trovava in zona periferica, per consentire a me di essere indipendente e di poter liberamente visitare il centro della città. Noi ci saremmo visti la sera a cena. Wow, avevo la giornata intera tutta per me. In quegli anni non esistevano le possibilità, che ci sono invece adesso, di informarsi su locali o cinema porno di una città che non si conosce. Bisognava affidarsi al fiuto e studiare bene la città. Dopo avere esplorato il centro, visto che Monaco è una città molto piccola, rispetto ad esempio a Napoli, decisi che, allo scopo di scoprire qualche locale più intrigante, mi sarei avvicinato alla zona della stazione ferroviaria. Di solito, nelle zone che circondano le stazioni, si trovano i locali o i cinema più interessanti. Detto fatto. Monaco di Baviera disponeva, sin da quegli anni, di una efficientissima metropolitana. Dalla stazione che si trovava davanti all’ingresso dell’hotel dove alloggiavo, con due fermate arrivai alla stazione centrale. Appena uscito, cercai di orientarmi sulla migliore direzione di marcia ed optai verso una strada che era percorsa da diversi gruppi di giovani della mia età. Bastarono pochi minuti per confermarmi di aver fatto la scelta giusta. In quella strada, infatti, c’erano numerosi bar e ...
... locali che ospitavano chiaramente persone alla ricerca di sesso. Dall’ingresso di alcuni bar, facevano capolino delle giovani donne che offrivano la possibilità di fare sesso a pagamento. Le persone che incrociavo erano di nazionalità mista. Mi sembrava ci fossero una discreta quantità di stranieri. Alcuni locali esponevano l’insegna di un cinema porno, xxx, ma non avevano l’aspetto di un cinema tradizionale di conseguenza, continuavo a passeggiare alla scoperta del locale ideale per me. Cercavo qualche dettaglio o segno di un locale frequentato da gay o trans. Mentre passeggiavo in una piccola traversa della strada principale, vidi sull’altro marciapiede affacciarsi la vetrina di un locale che, a tutta prima, non riuscii a definire correttamente. Non capivo se era un negozio di vestiti o di oggettistica visto che in vetrina c’erano un paio di manichini con completi che mi disorientarono un po’. Un manichino femmina era vestito da abiti di pelle nera e sul viso, le avevano messo una maschera. Il manichino maschio, invece, aveva un pantalone di pelle con delle bretelle e degli stivali di pelle. Gli avevano lasciato il torace nudo ed in testa gli avevano messo un cappello con la visiera tipo militare. Dalle vetrine si intravedeva parzialmente l’interno del negozio anche se riuscivo solo a vedere il commesso, dietro il quale c’era una parete intera di videocassette e una parte laterale con dell’abbigliamento e una tenda di una cabina di prova. Non so dirvi esattamente perché ma mi ...