1. Lo spettatore.


    Data: 04/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77

    ... si appostava appoggiato a un tronco e si masturbava in attesa di riversare le proprie tensioni in qualche bocca. A parte qualche fedele frequentatore la gente era sempre diversa ma le dinamiche, che Gerardo ormai conosceva bene, erano sempre le stesse. Sguardi vogliosi, mani in tasca per tenere alta la libido, inseguimenti e appostamenti tra gli alberi, seghe, pompini, dita nel culo e grandi scopate (ogni tanto anche in gruppo) si susseguivano ora dopo ora.
    
    A fine mattinata l’attenzione di Gerardo fu catturata da un giovane poco più che ventenne, che dopo aver fatto qualche giro senza fortuna, abbandonò il boschetto con la classica aria insoddisfatta di chi non aveva combinato niente. “Peccato!” pensò Gerardo “Quello spettacolino non avrei voluto perdermelo” e tornò a concentrarsi sulle ultime pagine del quotidiano.
    
    Quando le campane rintoccarono il mezzogiorno, Gerardo puntuale come d’abitudine andò lì vicino al ristorante di Maria, che lo aspettava ogni giorno e gli preparava un buon pranzetto con il solito bicchiere di rosso per pochi euro. Aveva poche persone di riferimento nella sua vita abitudinaria e Maria, come Gino dell’edicola, era una di quelle. Maria era come una figlia per lui, le raccontava gli episodi più particolari e buffi a cui assisteva nel parco, ma mai le confessò del boschetto e dell’eccitazione che provava quando era spettatore in prima fila di quelle scene piccanti. Dopo l’oretta di “pausa” Gerardo salutò Maria, tornò al parco e si risistemò a ...
    ... spiare i piaceri altrui sulla panchina.
    
    Anche il pomeriggio trascorse tranquillo senza colpi di scena particolari a parte il divertente siparietto di una trans che uscì dai cespugli imprecando contro i rami che le avevano strappato le calze di nylon. Verso le 16.00 il boschetto iniziò a popolarsi, gli uomini che entravano erano di più di quelli che uscivano e le facce sembravano sempre più vogliose.
    
    A un certo punto un grande agitarsi di foglie sui rami e il rumore di lamenti soffocati catturarono l’attenzione di Gerardo. Erano tre uomini alle prese con qualcuno che non riusciva a vedere perché nascosto da una roccia. Quel gruppetto era un concentrato di testosterone, tre corpi massicci e irsuti che si facevano succhiare il cazzo da una bocca libidinosa. L’eccitazione crebbe nei pantaloni di Gerardo; non c’era dubbio, questi spettacoli gli facevano provare emozioni e sensazioni indescrivibili, lo facevano sentire vivo.
    
    Il più alto dei tre prese di peso il corpo dello sconosciuto che lo stava facendo godere di bocca e lo riversò seminudo sulla roccia prima di inforcarlo come uno spiedo. L’eccitazione dell’anziano si fece ancora più consistente quando vide che lo “sventurato” tra le mani di quegli orsi era il ragazzo della mattina. Mentre gli altri due incitavano l’amico a scoparlo sempre più forte, l’omone affondava ininterrottamente la sua verga nelle viscere del ragazzino. I colpi erano potenti e si distendevano in profondità in quel culetto. Il minuto corpo di quel ...
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