1. A natale si può osare di più...


    Data: 04/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: culosardo

    Questa storia,è un ricordo di un Natale di anni fa...Tutti gli anni trascorriamo il Natale da mia zia Elena, come la maggior parte degli italiani che amano stare con i familiari.
    
    Ormai è una consuetudine consolidata, mia madre prepara alcune cose, mia zia delle altre e la vigilia, nell’attesa della messa di mezzanotte, si trascorre il dopocena giocando a tombola.
    
    Dopo la messa con la mia famiglia rientriamo a casa nostra e ci rivediamo il giorno di Natale per trascorrerlo insieme fino a tardi.
    
    Io sono figlio unico, ho 17 anni e mi piace molto mio cugino Filippo.
    
    Lui ha qualche mese meno di me, è il classico maschietto che gioca a calcio e fa tutti gli altri sport possibili, tiene molto al suo fisico e all’aspetto, punta tutte le sbarbine che gli capitano a tiro, è spiritoso, carino, occhi verdi, capelli neri ondulati, sorriso smagliante, muscolatura da sballo ed un bel pacco, che non ho mai potuto vedere, ma lo so perché al mare si capisce molto bene, giacché indossa sempre minuscoli slip da bagno.
    
    Ho tentato in tutti i modi occulti di abbordarlo, ma lui non capisce, anche perché è tutto imbevuto della sua normalità
    
    Quest’anno però ho messo a punto un piano che mi auguro vada a buon fine.
    
    Sono considerato dai miei abbastanza grande e responsabile, perciò nell’attesa di andare a messa, insisto per non tornare a casa e restare dalla zia per giocare un po’ a carte dopo che saremo ritornati dalla chiesa.
    
    Tutti abboccano e la zia dice che se Filippo si ...
    ... sacrifica possiamo dormire nel suo letto, che è di una piazza e mezza e poi è solo per una notte.
    
    Filippo non ha nulla in contrario ed io quasi mi tradisco, manifestando la mia esultanza.
    
    La serata trascorre secondo copione e quando la messa finisce anche i miei ritornano dalla zia, per giocare anche loro un’oretta, prima di rientrare a casa nostra.
    
    Finalmente tutto si conclude, i miei salutano e se vanno, la zia sistema il letto, mi da un pigiama, che io rifiuto, con la scusa che non è il caso di sporcarlo per una sola notte e, oltretutto, in questa casa fa molto più caldo che da me.
    
    La zia non obietta, ci da la buonanotte ed io sono solo con Filippo.
    
    Dico: “Scusa se ti creo questo fastidio, se non eri d’accordo potevi dirlo. Io non mi sarei offeso, anche se mi piace molto stare con te”
    
    Filippo risponde: “Non dire sciocchezze! Anche a me piace stare con te e poi sei mio cugino e ti voglio bene. Ora organizziamoci, perché io non voglio andare subito a dormire”
    
    “Va bene” dico io “Che facciamo?”
    
    “Giochiamo un po’ a scacchi sul PC, ho un bel Chessgame per due giocatori”
    
    “OK, ma facciamo una sola partita, io sono abbastanza stanco e penso che mi batterai in fretta”
    
    “Non fare il modesto, so che sei molto bravo ma ti voglio sfidare lo stesso”
    
    Con ben celata astuzia lo faccio vincere, facendo durare la partita una mezzora per non insospettirlo:
    
    Filippo è contento ed accetta di andare a dormire.
    
    Andiamo in bagno e ci accingiamo a coricarci.
    
    Io mi ...
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