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A natale si può osare di più...
Data: 04/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: culosardo
... minuscola ed attillata! E poi fa veramente caldo, oltretutto siamo in due in un lettino. Che ne dici se togliamo anche la maglietta?” Quasi di scatto mi tiro seduto e sfilo la mia confermando che si, fa proprio caldo, seguito immediatamente da Filippo. Non sono mai stato nudo in un letto con un altro ragazzo nudo, senza la possibilità di procedere subito ad una partita di sesso, perciò, provare per credere, questa è una tortura insopportabile. Filippo, dandomi la buonanotte, spegne la luce e si sistema girandosi verso di me, perciò il suo cazzo è direttamente appoggiato alla mia anca. Oddio, che piacevole contatto. È ben sodo, caldo e ne sento le pulsazioni. Debbo trovare il modo di fare qualcosa. Faccio finta di addormentarmi, simulando un respiro profondo e regolare, dopo un minuto circa, mi giro su un fianco, dandogli le spalle e piegando le gambe, sì da appoggiare il mio culo proprio sul suo cazzo. Filippo è ancora sveglio, si ritrae leggermente, ma lo spazio non è molto e io, meccanicamente e premeditatamente, spingo indietro il culo fino a ricreare il contatto, ma così le mie natiche si sono aperte un altro poco. Ora il suo cazzo, ancora dormiente, è alloggiato nel solco delle mie natiche ed io ho un’erezione completa; lui non si ritrae, forse per non cascare dal letto, forse per non svegliarmi. Oppure comincia a piacergli? Lo scopro presto! Sento che il cazzo di Filippo comincia a crescere e lui fa dei leggeri movimenti con le anche per ...
... farlo scorrere lentamente fra le mie chiappe. Io sono al settimo cielo, ma non voglio tradirmi. Però decido in fretta di collaborare, perciò, sempre facendo finta di dormire, allungo la mano, come per spostare qualcosa che m’infastidisce, ed afferro quel caldo e vibrante cilindro, già duro come il ferro e con la cappella, completamente scoperta, tutta intrisa di liquido prespermatico. Lui non si sottrae, mi lascia fare, ed io guido, dormendo, quella punta lubrificata al mio buco del culo, da tempo abituato a penetrazioni di cazzi eccitati. Appoggio la punta del glande al mio buco del culo e lascio la presa, come se tutto avvenisse in stato d’incoscienza. Filippo sta fermo per un minuto circa, quindi, con delicatezza, temendo di svegliarmi, mi blocca al fianco con una mano e comincia a spingere. Non ci vuole molto per avere tutto il cazzo fin nella profondità del mio culo e sento i suoi coglioni a contatto con le mie chiappe. Quasi urlo per la gioia, ma continuo a far finta di dormire e simulo un movimento involontario di arretramento e ritorno, per far sfilare parzialmente il cazzo e reintrodurlo immediatamente. Filippo si tranquillizza e comincia a scoparmi con delicatezza insospettabile, ma, udite, lascia la presa del mio fianco e s’impossessa del mio desideroso cazzo, che non potevo manovrare da solo, pena la scoperta del mio inganno. Me lo mena con grazia, leggerezza ed abilità, intanto che prosegue a far scorrere la sua stanga con regolarità, senza sosta ...